FORUMPACESEZZE

La Costituzione della Repubblica Italiana

riflessioni sulle riforme istituzionali

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Costituzione

RiCostituenti

di Raffaele Imbrogno

Sezze, Auditorium S. Angelo

Giovedì 19 maggio 2005

ore 18:00

FORUMPACESEZZE

con il Patrocinio del Comune di SEZZE

incontro-dibattito aperto alla cittadinanza 

 QUALE  COSTITUZIONE ?

Riflessioni sulle riforme istituzionali  

  Introduce Luigi GIORGI

sono intervenuti:  

On. Graziella MASCIA

On. Sesa AMICI

della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati

 

Quale Costituzione?

Questo il titolo del dibattito tenutosi a Sezze il 19 maggio 2005, organizzato dal Forum per la pace e che ha visto gli interventi dell’On. Sesa Amici e dell’On. Graziella Mascia.

L’incontro era teso ad indagare e a discutere la proposta di riforma costituzionale avanzata dal governo Berlusconi, e oramai in via di approvazione.

Dopo una breve introduzione storico – politica che affrontava la genesi del patto costituzionale del ’48, la discussione ha registrato l’intervento dell’On. Mascia di Rifondazione comunista, la quale ha posto l’accento su alcuni aspetti fondamentali della riforma voluta dal centrodestra. L’onorevole comunista si è soffermata soprattutto sui pericoli di frantumazione dello Stato e sugli eccessivi poteri del Premier che vengono accordati dalla riforma in discussione, con il conseguente svuotamento del mandato parlamentare e con l’ancor più pericoloso indebolimento degli organi di garanzia dello Stato, primo fra tutti la Corte Costituzionale, che nel testo di riforma è prevista di 15 membri di cui 4 eletti dal Presidente della Repubblica e 7 dal Parlamento, e fra questi 4 dal senato federale e 3 dalla camera. Con la conseguente regionalizzazione del massimo organo di garanzia nazionale. L’On. Mascia ha ricordato come l’attuale Esecutivo attribuisca al Federalismo un senso disgregante più che aggregante, e ha rammentato anche alcuni punti di dissenso esistenti tra Rif. Comunista e centrosinistra, soprattutto sul ruolo e sulla composizione del senato federale, che il partito di Bertinotti ritiene più valido come Camera delle Regioni.

Dopo è stata la volta dell’On. Amici la quale ha affermato che per una valida riforma della Costituzione sarebbe necessario sganciare il ruolo riformatore dai compiti di governo, cosa che la Casa delle lIbertà non intende fare. L’accento si è spostato poi su uno dei punti cardini, e poco affrontato, del progetto della Cdl e cioè il federalismo fiscale. Su tale provvedimento ancora c’è una cappa di voluta indeterminatezza e confusione. La parlamentare diessina ha ragionato poi anche sulla necessità della rivisitazione di alcuni punti della riforma del Titolo V approvata dal centrosinistra nella passata legislatura.

Il dibattito è proseguito poi con gli interventi del pubblico che in buon numero ha mostrato interesse per l’argomento trattato e per le posizioni dei relatori.

Il Forum per la Pace ringraziando gli intervenuti ha rammentato i prossimi appuntamenti fra cui il ricordo, in agosto, della bomba atomica su Hiroshima e la marcIa della pace di Assisi. 

a cura del FORUM PER LA PACE        

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