Virtus Basket Sezze

Campionato serie B 2001/2002

 

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     Forze Armate 55      Virtus Basket Sezze 69                  

14 aprile 2002

13° giornata di ritorno

La Virtus espugna il palazzetto delle Forze Armate  

Sullo scenario incantevole del lago di Bracciano, eccomi, insieme a una cinquantina di sostenitori rosso-blu pronti a soffrire per la Virtus. Dopo aver visitato le bellezze del posto e il museo dell’aviazione, ci siamo recati nel complesso sportivo. All’ingresso, le foto di Claudio Vandoni con la sua mitica nazionale campione 1984-85 a Dakar, è stata la prima cosa che abbiamo notata. Il mister è orgoglioso delle sue imprese in azzurro ed è rimasto lusingato della nostra attenzione. Tutto questo per dire “Noi c’eravamo“ ed il nostro apporto è stato determinante ai fini del morale, e della prestazione complessivamente positiva della Virtus in quel di Bracciano. L’incontro è cominciato bene ed i rosso-blu hanno condotto in vantaggio i primi due quarti, raggiunti solo prima del riposo. Bruttissimo il terzo/quarto. Al rientro dagli spogliatoi la Virus è andata sotto di otto punti senza che le Forze Armate mostrassero nulla di bello. In effetti si è trattato solo di un calo di concentrazione dei nostri, e la domanda ricorrente sugli spalti era “Ma questi (le Forze Armate) come fanno a stare quarti in classifica?” Mentre i sostenitori dei locali (circa sessanta avieri di leva, motivati più da una promessa di licenza premio che da vera passione) hanno creduto di aver chiuso l’incontro, continuando il tifo assordante ma corretto (approfitto, a nome di tutti i sostenitori rosso-blu, per un saluto ai simpaticissimi avieri presenti all’incontro). 

Nella foto Francesco Veneri

La parte più interessante della partita è tutta raccolta nel quarto/quarto. Pavan, Ancilli e compagni si sono svegliati e la grande prestazione di Veneri è stata decisiva. Pulizia di gioco e realizzazione sono i punti di forza di questo campione che abbiamo visto in campo molto motivato ma a volte non compreso nel gioco. I coraggiosi canestri da tre, del giovanissimo Forzelin, hanno fatto il resto, e le Forze Armate sono rimaste schiacciate, oltre che da un attacco micidiale, da una attentissima difesa che non ha concesso nulla e che è da elogiare.

 

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