Virtus Basket Sezze

Campionato serie B 2001/2002

 

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   Virtus Basket Sezze 60    Campli 88         

23 febbraio 2002

7° giornata di ritorno

Uno spettacolo che non avremmo mai voluto vedere

Fare un commento sportivo e assai difficile. Sembra più opportuno tentare una analisi della situazione in cui la Virtus Basket Sezze, e l’ambiente vicino, viene a trovarsi. Ricordiamo i fatti principali: All’inizio del 2001 il presidente Franco Paesante decide di portare a Sezze la serie B2 di basket. In Luglio la società si presenta al paese con importanti obbiettivi e capacità riconosciute. 

Momenti concitati dell'incontro

Si preparano a fatica tutte le strutture per rendere possibile questa avventura, in un paese dove tutto sembra andare via, il ritorno del basket è un miraggio. Le prime difficoltà non tardano a venire. Il pallone pretensionato che ospita gli incontri non è ancora dotato di areazione, ed il pavimento, scivoloso, non permette di giocare con la dovuta sicurezza. Intanto arrivano le prime sconfitte, ed affiora un evidente ritardo nella preparazione atletica dei giocatori. Si arriva, in questo modo, prima all'esonero di qualche giocatore, e poi alla sostituzione del tecnico Ranieri con il più quotato Vandoni. 

Ma intanto la Virtus continua a collezionare sconfitte e la posizione in classifica si fa insostenibile. Anche dopo l’arrivo in squadra dei rinforzi previsti, i risultati non cambiano. Sono veramente tanti gli incontri persi solo negli ultimi secondi di gioco. I falli tecnici, che li hanno determinati, lasciano pensare a una eccessiva leggerezza dell'arbitraggio, che a lungo andare ha generato un clima insostenibile. Quello che è accaduto sabato a Sezze deve far riflettere tutti. Certo il Campli merita la vittoria ottenuta. Non si può dire la stessa cosa nel valutare il comportamento poco corretto di alcuni giocatori della squadra umbra. 

A complicare le cose si è inserito anche l'atteggiamento, quantomeno inopportuno, di certi addetti stampa, che non hanno capito la delicatezza della situazione. Morale della storia: una realtà importante, per un paese come Sezze, che attira centinaia di giovani e giovanissimi, rischia di perdere l'aspetto educativo e di aggregazione in cui tutti speravano. Un danno per tutta la comunità, una ennesima sconfitta sociale per il territorio. Moderazione, cautela e senso della misura sarebbero auspicabili, per riportare sui giusti binari le manifestazioni sportive.

 

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