Virtus Basket Sezze

Stagione 2001/2002

I..had a dream

                                 di Franco Abbenda

Tra i sogni più ricorrenti dei ragazzi c'è quello di poter incontrare un giorno, più o meno futuro, il campione sportivo preferito; poterlo conoscere ed occuparsi, con lui e con altri amici, dell'attività
sportiva preferita e per la squadra del proprio paese...beh..sarebbe il massimo. Qualche anno fa (circa trenta!!), in epoca di "non-globalizzazione", assistere ad una partita di palllacanestro era una vera utopia per i ragazzi di Sezze: non c'erano società sportive cestistiche nè la televisione trasmetteva di regola le dirette delle partite del campionato italiano di serie A (come avviene oggi)
Ebbene, un pomeriggio di non so quale anno (72/74) invece, ci fu la telecronaca diretta dell'incontro decisivo del campionato italiano di serie A di Basket: Ignis Varese - Simmenthal Milano.
In campo c'erano i migliori cestisti dell'epoca, campioni che hanno fatto la storia dello sport per molti anni: Meneghin, Ossola, Morse, Bisson (per Varese); Masini, Brumatti, Kenney (per Milano). Non ricordo chi vinse la partita, ma non dimenticai più il giocatore con il n. 5, maglia e scarpette
rosse, della Simmenthal: GIULIO IELLINI. Da allora, ogni volta che mi capitava di giocare a pallacanestro durante le ore di ginnastica a scuola, cercavo solo di imitare, anzi di scimmiottare, lo stile, le entrate ed i tiri del numero 5, play maker titolare anche in nazionale.
Di lì a qualche anno nacque la Pallacanestro Sezze.
All'inizio furono sconfitte sonore (esordio a Latina, contro la MobilTacconi, campionato Juniores regionale, A.B. Latina- Pall. Sezze 193-29!!!), ma l'obiettivo era di iniziare un percorso che qualcun altro avrebbe poi intrapreso con migliori fortune; i risultati sarebbero arrivati.
Nel corso degli anni la pratica della Pallacanestro a Sezze tra i giovani è sempre cresciuta, ed anche i risultati sono arrivati: una fra tutte, la vittoria del Campionato Cadetti Regionale con la squadra allenata da Raffaele Imbrogno e guidata da Marco Zaccheo.
Mi è capitato anche di veder esaudito il mio sogno sportivo di ragazzo:
nell'anno sportivo 1987-88 arrivò a Sezze, chiamato ad allenare la squadra che partecipava al campionato di promozione (diventata Vis Sezze) proprio Giulio Iellini. E' stato un anno indimenticabile per tutti gli appassionati; non capita tutti i giorni di poter "fare pallacanestro" con
uno che da giocatore ha vinto campionati, coppe Europee, ha sfiorato medaglie alle Olimpiadi con la Nazionale (Montreal 1976). Un personaggio staordinario!! Naturalmente vittoria in campionato e promozione in serie D.
Oltre al compito di coach della prima squadra, Giulio supervisionava gli allenamenti delle squadre giovanili, quindi anche della squadra "Ragazzi" che allenavo io; quindi abbiamo parlato spesso di tecnica, di motivazione dei giovani nell'approccio sportivo e, raramente, degli anni d'oro della
sua carriera sportiva.
Ma quello che non dimenticherò mai (...il sogno da ragazzo) sono le centinaia di sfide che ho fatto contro Giulio, durante gli intervalli tra gli allenamenti; la gara consisteva nel fare sette tiri a canestro da posizioni diverse oltre la linea dei tre punti.
Vinceva sempre lui.
Un giorno però l'ho battuto! Solo una volta! Un giorno ho vinto una sfida di tiro a canestro contro Giulio Iellini!! E' vero e lo racconterò ai nipoti come l'ho raccontato in questi anni a tutti i miei amici.

P.S. Dimenticavo di dire che nella gara di tiro Iellini c'era una
particolarità: io tiravo normalmente mentre lui poteva tirava solo "di
gancio".

           Franco Abbenda.