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I..had
a dream
di Franco
Abbenda
Tra i sogni più ricorrenti dei ragazzi c'è quello di
poter incontrare un giorno, più o meno futuro, il campione sportivo
preferito; poterlo conoscere ed occuparsi, con lui e con altri amici,
dell'attività
sportiva preferita e per la squadra del proprio paese...beh..sarebbe il
massimo. Qualche anno fa (circa trenta!!), in epoca di "non-globalizzazione",
assistere ad una partita di palllacanestro era una vera utopia per i
ragazzi di Sezze: non c'erano società sportive cestistiche nè la
televisione trasmetteva di regola le dirette delle partite del
campionato italiano di serie A (come avviene oggi)
Ebbene, un pomeriggio di non so quale anno (72/74) invece, ci fu la
telecronaca diretta dell'incontro decisivo del campionato italiano di
serie A di Basket: Ignis Varese - Simmenthal Milano.
In campo c'erano i migliori cestisti dell'epoca, campioni che hanno
fatto la storia dello sport per molti anni: Meneghin, Ossola, Morse,
Bisson (per Varese); Masini, Brumatti, Kenney (per Milano). Non ricordo
chi vinse la partita, ma non dimenticai più il giocatore con il n. 5,
maglia e scarpette
rosse, della Simmenthal: GIULIO IELLINI. Da allora, ogni volta che mi
capitava di giocare a pallacanestro durante le ore di ginnastica a
scuola, cercavo solo di imitare, anzi di scimmiottare, lo stile, le
entrate ed i tiri del numero 5, play maker titolare anche in nazionale.
Di lì a qualche anno nacque la Pallacanestro Sezze.
All'inizio furono sconfitte sonore (esordio a Latina, contro la
MobilTacconi, campionato Juniores regionale, A.B. Latina- Pall. Sezze
193-29!!!), ma l'obiettivo era di iniziare un percorso che qualcun altro
avrebbe poi intrapreso con migliori fortune; i risultati sarebbero
arrivati.
Nel corso degli anni la pratica della Pallacanestro a Sezze tra i
giovani è sempre cresciuta, ed anche i risultati sono arrivati: una fra
tutte, la vittoria del Campionato Cadetti Regionale con la squadra
allenata da Raffaele Imbrogno e guidata da Marco Zaccheo.
Mi è capitato anche di veder esaudito il mio sogno sportivo di ragazzo:
nell'anno sportivo 1987-88 arrivò a Sezze, chiamato ad allenare la
squadra che partecipava al campionato di promozione (diventata Vis
Sezze) proprio Giulio Iellini. E' stato un anno indimenticabile per
tutti gli appassionati; non capita tutti i giorni di poter "fare
pallacanestro" con
uno che da giocatore ha vinto campionati, coppe Europee, ha sfiorato
medaglie alle Olimpiadi con la Nazionale (Montreal 1976). Un personaggio
staordinario!! Naturalmente vittoria in campionato e promozione in serie
D.
Oltre al compito di coach della prima squadra, Giulio supervisionava gli
allenamenti delle squadre giovanili, quindi anche della squadra
"Ragazzi" che allenavo io; quindi abbiamo parlato spesso di
tecnica, di motivazione dei giovani nell'approccio sportivo e,
raramente, degli anni d'oro della
sua carriera sportiva.
Ma quello che non dimenticherò mai (...il sogno da ragazzo) sono le
centinaia di sfide che ho fatto contro Giulio, durante gli intervalli
tra gli allenamenti; la gara consisteva nel fare sette tiri a canestro
da posizioni diverse oltre la linea dei tre punti.
Vinceva sempre lui.
Un giorno però l'ho battuto! Solo una volta! Un giorno ho vinto una
sfida di tiro a canestro contro Giulio Iellini!! E' vero e lo racconterò
ai nipoti come l'ho raccontato in questi anni a tutti i miei amici.
P.S. Dimenticavo di dire che nella gara di tiro Iellini c'era una
particolarità: io tiravo normalmente mentre lui poteva tirava solo
"di
gancio".
Franco Abbenda.
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