Virtus Basket Sezze

Campionato serie B2 2003/2004

 

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Virtus Basket Sezze 95   Catanzaro 84

18 aprile 2004                            15° giornata di ritorno

La Virtus vince ma resta fuori dai play off

E il futuro? Paesante: "Ho bisogno di tempo per riflettere"

di Ignazio Romano

La Virtus Basket Sezze non ce la fa. Ci speravano tutti a Sezze, ma si sapeva benissimo che la vittoria contro il Catanzaro non sarebbe bastata a garantire l’accesso ai play off, mentre dagl’altri campi non è giunto l’aiuto sperato. Così la Virtus Sezze chiude la travagliata stagione 2003-2004 con uno strepitoso girone di ritorno di cui bisogna andar fieri e renderne merito al tecnico Provinzano ed al suo quintetto spettacolare. Il coach non fa nomi ma quel Bruni ha rivoluzionato il modo di giocare dei rossoblu mettendo a disposizione della squadra tutta la grinta e voglia di fare, andando a strappare non pochi applausi al pubblico setino. 

Ed è proprio a loro che ora occorre pensare, per dare una risposta agli interrogativi sul futuro della società.

Mentre in tanti già si affannano a prevedere i più disparati scenari basandosi su 

“scientifici” teoremi, io ho creduto che la cosa più giusta da fare fosse quella di ascoltare Franco Paesante:

“In molti a Sezze ancora non hanno capito il mio attaccamento per questa città.” Così esordisce il Presidente che, andando oltre le valutazioni della stagione e l’esclusione dai play off di ieri sera, si rivolge all’ambiente setino per stimolarne l’impegno. “Per me il basket, come tutto lo spot, è una passione e un impegno sociale; per questo motivo non ho nessuna intenzione di vendere il titolo, anche se non posso negare che le offerte sono giunte numerose; più tosto mi ritiro in buon ordine. Ma -continua il Presidente- anche gli impegni per sostenere un campionato di B2 sono altrettanto numerosi e pressanti, e questo deve essere ben chiaro a tutti.”  

Paesante si riferisce alla scarsa sensibilità di amministratori ed imprenditori nei confronti dello sport a Sezze. “Voglio che il basket resti in questa città -continua il Presidente- indipendentemente se ci sarà o meno la B2, per favorire lo sport tra i giovani dando seguito al mio impegno. Ricordo che a dieci anni mi trovavo nella colonia agricola dei Cappuccini, da allora sono passati 47 anni ma non ho mai dimenticato quelli trascorsi a Sezze durante la mia infanzia, e sono sempre rimasto particolare attaccato a questa città.” Forse le risposte promesse ai tifosi ancora non ci sono, ma Franco Paesante si è riservato un comprensivo periodo di riflessione prima di decidere del futuro della Virtus; riflessione che farà bene anche a tutto l’ambiente di Sezze che in qualche modo può ed ha il dovere di favorire lo sport.

>> l'analisi di Feliciano Iudicone

Quest'anno la Virtus Sezze ha disputato il girone D del campionato di B2. Il girone, come annunciato ad inizio stagione dagli addetti ai lavori, si è rivelato molto competitivo con la maggior parte delle squadre raccolta in un fazzoletto di punti.
La Virtus Sezze ha chiuso il campionato con 30 punti perdendo, a causa dei risultati negativi di alcuni scontri diretti, l'opportunità di disputare i play-off.
L'obiettivo dichiarato era quello di conquistare la promozione in B1 ma le prime grane non hanno tardato ad arrivare. La prima doccia fredda è arrivata quando il roster setino è stato inserito a sorpresa nel girone del sud Italia e costretto dunque a trasferte molto più lontane e dispendiose rispetto a quelle che avrebbe dovuto affrontare nel girone C. I primi incontri ufficiali evidenziano una mancanza di continuità nel rendimento; la squadra, priva di Montuori, soffre la mancanza di un play, esprime un gioco poco convincente ed ha difficoltà al canestro, mentre i cugini dell'Aprilia volano in testa alla classifica. Nel match di andata contro il Catania (dodicesima giornata) fa il suo esordio nelle fila dei rossoblu l'ottimo playmaker Giovanni Bruni, ma la Virtus Sezze non riesce a dare una svolta alla classifica. Il turno successivo subisce un pesante stop ad Aprilia dove i padroni di casa, pur non disputando un ottimo incontro, vincono senza troppi affanni, gestendo un modesto vantaggio negli ultimi minuti di gioco. La Virtus Sezze accusa il colpo e perde gli ultimi due incontri rimanenti nel girone di andata. La squadra arranca nella parte destra della classifica e al giro di boa il presidente cerca di dare una sterzata dapprima chiamando sulla panchina rossoblu un nuovo tecnico: Mario Provinzano (che sostituisce Claudio Vandoni), poi acquistando dall'Aprilia la guardia Roselli. Il nuovo coach esordisce nella prima giornata di ritorno, la squadra perde di misura a Maddaloni, ma dal match successivo i rossoblu, migliorano costantemente il proprio gioco e collezionano ben 7 vittorie consecutive. L'incantesimo si spezza però proprio sul più bello: nella venticinquesima giornata di campionato i setini perdono sull'ostico campo di Nola e, pur mantenendo l'imbattibilità casalinga per tutto il girone di ritorno, rimediano a Catania e a San Severo due sconfitte che risulteranno pesantissime. I play-off sfuggono così per un pelo, e i rossoblu si devono
accontentare di una nona posizione, che li estromette sia dai play-off che dai play-out.

le foto del servizio sono dell'archivio

 

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