Virtus Basket Sezze

Campionato serie B2 2003/2004

 

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Virtus Basket Sezze 63     Nola 60

16 novembre 2003                            10° giornata di andata

Ancilli guida una Virtus dai due volti

A tratti incontenibile, a volte incomprensibile

Ma tutto si spiega con le parole del coach rossoblu, Caludio Vandoni, che ci dice di essere alle prese con continue situazioni di emergenza, e nonostante i duri allenamenti, la sua squadra non può fare a meno del capitano Ancilli, neppure per un quarto d'incontro. Quello che è accaduto oggi.

Dopo un inizio blando e pieno di errori da entrambe le parti (1° quarto 14 - 13), la Virtus è partita a razzo trascinata da un grande Ancilli e da un ammirabile Focardi che, nonostante risente ancora di un acciacco al piede, a fatto pesare la sua presenza  ( 2° quarto 35 - 21). Si va al riposo con il netto vantaggio della Virtus sul Nola di 14 punti.

Ma a questa Virtus Basket Sezze il terzo quarto non piace proprio. Fuori Focardi e il capitano Ancilli, i locali in cinque minuti perdono tutto il vantaggio accumulato, e vanno addirittura sotto di due punti. Vandoni si affretta a rimetter dentro i due eroi della partita, che riescono a fatica a riportare in vantaggio la squadra  (3° quarto 46 - 44 ).

Un Nola trasformato, quello del finale di partita, non più remissivo e sciupone, ma preciso e convinto dei propri mezzi. E si, perché la squadra pugliese era reduce da tre vittorie consecutive, e non era certo disposta a cedere l'incontro ai locali a buon mercato.

Si è assistito così ad un finale incandescente, con le due formazioni che si sono contese la vittoria su ogni canestro, ed ai tanti tifosi accorsi è toccato soffrire sino all'ultimo secondo di gara.

Il commento di Orlandi

Dr Jekyll e Mr Hyde. Ovvero: come gli stessi giocatori possono trasformarsi in altri infinitamente più scarsi ogni volta che si torna in campo dagli spogliatoi. Per l’ennesima volta quest’anno, infatti, la DSA Peugeot Sezze gioca una gran bella pallacanestro per due tempi, i primi, diventa inguardabile nel terzo per poi riprendersi alla fine facendo leva sulla grande esperienza dei suoi giocatori.

La regola non è andata disattesa neanche contro il Nola. Il 35 – 21 con il quale si era andati al riposo dopo i primi due tempi (minimo stagionale di punti subiti, 21 appunto, in venti minuti di gioco) e con gli avversari fermi al palo, ad esempio, per i primi 4 minuti della seconda frazione, tutto lasciava presagire tranne quello che poi è effettivamente accaduto.

Come al solito, e ci ripetiamo per l’ennesima volta perché la cosa è così puntuale ad ogni partita da sembrare diabolica, nei primi cinque minuti del terzo tempo la DSA si scioglie: nulla in attacco (a marcare punti è il solo Carbone con una tripla che rimane figlia unica a lungo…), Forzellin non tiene il pelato Marino, autore di 10 punti nel solo terzo periodo, ed il tiro da fuori dei campani non lascia scampo. Nonostante tutto, il vantaggio DSA rimane anche all’ultimo intervallo (46 – 44).

Quando il Nola passa avanti all’inizio dell’ultimo quarto, il destino della gara sembra segnato ma qui, come a volte accade, arriva la sorpresa: il sonnacchioso Nocioni di questo primo terzo di stagione, si ricorda di che pasta è fatto e mette otto punti in faccia a La Torre proprio all’ultimo periodo. Si arriva all’epilogo con l’arbitro che fischia a Forzellin due falli consecutivi su tentativo di Romao da tre punti; sei tiro liberi in totale che il numero sete giallo blu trasforma a metà (3 su 6). Dall’altra parte fallo su Ancili, finalmente decisivo coi suoi 11 punti, che realizza portando i suoi a più tre a nove secondi dalla fine. Il disperato tentativo del solito Marino non va e la DSA può festeggiare una vittoria sudata ma importantissima.

di Lidano Orlandi

  Giovanni Focardi grande protagonista assieme al capitano Andrea Ancilli della vittoria di questa sera

le foto del servizio sono dell'evento

 

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