Virtus Basket Sezze

Campionato serie B 2002/2003

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     Virtus Basket Sezze 91     Palestrina 102   

26 aprile 2003                              1° incontro di play-off

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Tribune stracolme a vedere la Virtus che inizia bene poi molla

Due sconfitte consecutive la Virtus non le subiva da gennaio 

Grande delusione per i tifosi della Virtus Sezze

Tre quarti dell'incontro in vantaggio poi il tracollo

Le premesse...

...non sono certo delle migliori per la tifoseria setina che ancora non sa se credere alle dichiarazioni del Presidente Franco Paesante, oppure parteggiare per l'analisi spassionata di Franco Abbenda e riflettere sui "Chiaroscuri" prospettati. Certo saremo tutti al campo di via Roccagorga per  vedere l'importantissimo incontro che la Virtus, sabato 26 alle ore 18.00, affronta a testa alta contro il temibile Palestrina, ma anche con la consapevolezza di giocarsi tutta la stagione e forse uno spicchio di futuro.

Il commento

Virtus Sezze: La storia continua?

C'erano quasi tutti i tifosi della "palla a spicchi setina", tamburi, trombe e tanto entusiasmo sulle gradinate. La Virtus Sezze dopo qualche incertezza inizia a macinare gioco ed i primi due quarti finiscono sul 24-18 e 41-30. Netta superiorità tecnica ed atletica. Ma già nella seconda metà dell'incontro affiorava un eccessivo nervosismo ed era proprio Andrea Sperduto a farne di più le spese. Cala il tasso tecnico ed aumentano gli errori. Troppi i tiri liberi sbagliati, troppe palle perdute e pochi canestri da tre punti. Tutto l'inverso nelle file del Palestrina e già il terzo tempo finiva sul 60-55. Era solo l'inizio di una brutta sconfitta che gela il pallone di via Roccagorga. Solo per la caparbietà e l'impegno di Veneri il tempo regolare finisce sul punteggio di parità (78-78) e tutto è rimandato ai supplementari. Ma così si è allungato solo l'agonia di un gruppo che appare spegnersi sempre di più ed in 5 minuti il tracollo è totale. Palestrina dilaga e l'incontro si chiude con umiliante quanto eclatante 91 - 102. Ora per Vandoni il duro lavoro di preparare una squadra credibile per il 3 maggio in trasferta dove non si può più perdere.   I. Romano

Si può dare di più -recita il ritornello di una nota canzone-

Montuori Giovanni tra i migliori in campo per la Virtus

Anche per Ancilli l'impegno personale è servito a poco

Troppo nervoso oggi Andrea Sperduto ed il rendimento ne ha risentito

Vandoni, Paesante e Margheritini hanno portato in campo una squadra che: "Può dare di più"


L'articolo della discordia:        Sezze, 14 Aprile 2003        Franco Abbenda

Chiaroscuri a Sezze

Nell’ultima gara casalinga della stagione regolare, la Virtus Sezze, ormai sicura del 4° posto in classifica, subisce la terza sconfitta interna per mano della Stella Azzurra Roma, compagine ancora in corsa per un posto nei play-off.

Come spesso accade nelle ultime partite di campionato, le diverse motivazioni dei giocatori in campo diventano il fattore determinante e la chiave di lettura principale dell’andamento della gara. Senza nulla togliere alla limpidezza della sua vittoria infatti, solo la squadra capitolina è scesa in campo pronta a giocarsi tutto in 40’,  è c’è riuscita: successo e play-off; di contro la Virtus Sezze, svogliata e distratta, seppur nettamente superiore sotto l’aspetto fisico e tecnico, non è sembrata neanche lontana parente della squadra aggressiva e concentrata che ha divertito i tifosi del “Le Fontane” durante tutta la stagione.

La DSA Peugeot Sezze si appresta così ad affrontare il primo play-off promozione in B1 (contro Palestrina), ma gli appassionati della palla a spicchi setina (ed io sono tra quelli), non riescono a gioire di questo importante traguardo.

Troppe nuvole nere in giro!!

La stampa pontina ha già intonato il “De profundis”!

Alcuni redattori sportivi infatti, sempre ben informati sui movimenti e sui progetti della società del presidente Paesante, ma poco interessati forse a scoprire la realtà giovanile che sta crescendo intorno alla B2, hanno dato per certo che, comunque vada a finire il play-off,  questa che va a terminare è l’ultima stagione in B della squadra – ancora per poco - setina.

 

E’ d’obbligo un po’ di chiarezza allora.

 

Pare che ci siano altri paesi (Pomezia e Fondi ?), con rispettivi illustri personaggi, disposti a fare ponti d’oro (sponsorizzazioni e palazzetti da 2.000 posti) ai proprietari della Virtus Sezze per strappare la squadra di B2  a Sezze e tentare la scalate verso il vertice del basket pontino e nazionale.

Pare anche che la città di Sezze, con alcuni importanti personalità politiche e sportive, abbiano sempre “remato contro” l’attuale dirigenza e non abbiano mantenuto gli impegni presi due anni fa, quando da Latina la squadra approdò a Sezze.

Non siamo così ingenui da credere che lo sport a certi livelli si possa fare solo con il volontariato e la buona volontà;

Non siamo così ingenui da non capire che questa società è stata catapultata a Sezze, e non è il frutto di una crescita armonica della realtà sportiva setina (a parte dichiarazioni di facciata e new-entry nei ruoli societari);

Non siamo così ingenui da credere che i fondatori della società – che rimangono legittimamente al vertice di quella attuale - abbiano “regalato” la B2 a Sezze, solo perché innamorati della città;

Non siamo così ingenui da non capire che la partita si gioca anche su tavoli che poco hanno a che vedere con lo sport;

Non siamo così ingenui da non accorgerci delle molte conflittualità interne al gruppo dirigenziale ed alla direzione tecnico-sportiva della squadra;

Non siamo così ingenui!!!!

 

Ma una cosa ci sentiamo in diritto di chiederla: Chiarezza!

 

La società racconti le proprie verità, magari in un confronto pubblico, e non si nasconda dietro le opinioni-verità di qualche ospite fisso e riverito della sala stampa del Le Fontane.

Ci auguriamo solo che dietro tutto non ci sia il vezzo di qualcuno che vuol dimostrare che le realtà sportive si possono creare e smantellare a proprio piacimento,  in barba ai vincoli di nascita ed a legami duraturi, seppur recenti, sbandierati pubblicamente ed in più occasioni.

 

Di una cosa però siamo certi: se il perdurare del basket maggiore a Sezze deve essere così precario, da restare appeso agli umori ed alle velleità – mai fugate seppur legittime - di pochi, preferiamo perderlo.

Quello che ci ha spinto ad offrire il nostro appoggio, modesto ma verace, alla giovane società setina, era il sogno di far crescere una nuova generazione di cestisti setini, finalmente un settore giovanile stabile e duraturo che potesse diventare la linfa vitale e la ricchezza profonda di una prima squadra (in B2, in B1 od in C) che è sembrata in questi due anni ottimamente assemblata, ma ancora troppo lontana e poco trainante dell’intero movimento sportivo setino.

Mi auguro di essere smentito in settimana da comunicati ufficiali della società;

Se così non fosse…i play-off promozione non andremo neanche a vederli, ma ci impegneremo in prima persona affinché già da domani i nostri figli possano continuare a far canestro a Sezze, in una nuova società, sicuramente povera e senza B2, ma trasparente, solida, sana come non mai e legata indissolubilmente al paese.

            Sezze, 14 Aprile 2003                     Franco Abbenda

il Presidente Paesante saluta Franco Abbenda che ha commentato l'intera stagione 

 le foto del servizio sono dell'evento 

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