L'ARABA FENICE

Associazione no-profit via Garibaldi, 9 – 04018 Sezze (Lt),  tel. 0773.888814

> Musicacontrocorrente 2009

 

per informazioni  Tel: 329.00.35.581 - 335.65.88.757 


5-03-2010

Le Brigate rosse nell’analisi di Alessandro Orsini

Un incontro sulla storia delle Brigate Rosse, il gruppo terroristico che la recente storia italiana ha conosciuto si terrà venerdì 12 marzo a Sezze. All’incontro organizzato dall’associazione culturale non profit Araba Fenice parteciperà Alessandro Orsini uno dei maggiori esperti internazionali di movimenti eversivi e di fenomeni violenti della vita politica. L’incontro sarà introdotto da Rino Caputo preside della Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Nel corso del dibattito sarà presentato il volume “Anatomia delle brigate rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario”. “Chi sono i brigatisti? Perché uccidono? Come si svolge la loro vita quotidiana? A quale tradizione storico-politica appartengono? Sono le domande cui si propone di rispondere il volume attraverso il metodo della sociologia storica comparativa. Tra il 1969 e il 1985 l'Italia è stata di gran lunga il Paese più interessato dalle attività terroristiche. Il bilancio, per il periodo preso in considerazione, è di 428 morti, la cifra più rilevante in Europa occidentale. L'autore, dopo una critica serrata delle interpretazioni prevalenti del terrorismo rivoluzionario nell'Italia repubblicana, sostiene che la logica dominante della prassi brigatista fu orientata da una concezione politico-religiosa dello sviluppo storico, rivolta a soddisfare, in primo luogo, un bisogno spirituale e a raggiungere un fine meta-politico: instaurare il Paradiso in Terra. I brigatisti - siano essi comunisti o fascisti appartengono alla categoria antropologica dei "purificatori del mondo". Accomunati da un odio profondissimo verso ogni aspetto del mondo presente, condividono entrambi lo stesso obiettivo: distruggere la società borghese, considerata un luogo putrido e nauseabondo da ripulire attraverso un uso spropositato del terrore rivoluzionario. Dal sogno teocratico di Thomas Müntzer alla rivoluzione cambogiana di Poi Pot, vengono ricostruite le origini e l'evoluzione di una tradizione rivoluzionaria che, con la parabola brigatista, giunge fino ai giorni nostri”. Alessandro Orsini è docente di Sociologia dei fenomeni politici nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “Tor Vergata” e nella Facoltà di Scienze Politiche dell'Università Luiss "Guido Carli".  Nei suoi studi ha elaborato una teoria originale delle cause che conducono all’omicidio politico nelle formazioni terroristiche di estrema sinistra e neonaziste (teoria del feedback eversivo-rivoluzionario). Oltre al volume che sarà presentato venerdì è autore anche di Ripensare la nazione (2002); Alle origini del nazionalismo (2003); L’eretico della sinistra. Bruno Rizzi élitista democratico (2004); In difesa della sociologia storica (2005); Le origini del capitalismo. Storia e interpretazioni (2007); Più volte chiamato a insegnare negli Stati Uniti, in qualità di “studioso eccellente”, è stato candidato al “Cavalierato Giovanile 2009” per alti meriti culturali dalla University of Massachusetts Boston e dall’Università di Roma “Tor Vergata”. L’incontro si terrà alle 17 presso l’auditorium San Michele Arcangelo. L’ingresso è gratuito.  Per maggiori informazioni: 3290035581; 3356588757. 


20-01-2010

Le leggi razziali settant'anni dopo

Si celebrerà lunedì 22 febbraio a Sezze la prima delle due giornate della memoria organizzate dall’associazione non profit Araba Fenice. “Meglio non sapere” è il titolo dell’incontro organizzato in collaborazione degli istituti “Pacifici e De Magistris” di Sezze e “San Tommaso d’Aquino” di Priverno con annessa la sezione staccata di Prossedi. All’incontro interverrà Titti Marrone, giornalista responsabile delle pagine culturali de “Il Mattino”, autrice del libro che dà il titolo all’incontro. Cosa è meglio non sapere? La storia di Andra e Tatiana Bucci sopravvissute al campo di sterminio di Auschwitz, anch’esse presenti all’incontro. Il volume narra la storia delle due sorelle e di Sergio, un loro cuginetto.  Nel 1943, avevano quattro, sei e sei anni e furono deportati con le loro madri ad Auschwitz solo perché ebrei. La loro permanenza insieme fu molto breve perché subito i bambini vennero separati dalle madri.  in quanto dopo pochissimo tempo i bambini furono separati dalle rispettive madri.  Dopo circa due anni e mezzo di ricerche, la madre di Andra e Tatiana, Mira, riesce a ritrovare le sue due figlie. Andra e Tatiana ce l'hanno fatta, forse in virtù del loro legame, forse anche perché la mamma ingiunse loro di ripetere, almeno una volta al giorno, il proprio nome. Così, sono tornate alla loro città, dopo un lungo viaggio in l'Europa. Diversamente da loro due, Sergio non sapeva che a quell'adunata di bambini, non bisognava fare il passo avanti: ma l'SS aveva detto che chi voleva vedere la mamma doveva fare quel passo avanti, e sarebbe stato portato da lei. Lui, come altri diciannove bambini, finì nelle mani di un folle medico. Quest’ultimo li aveva ottenuti come cavie su autorizzazione di Himmler al fine di eseguire i suoi esperimenti sulla tubercolosi. In seguito, con l’arrivo degli alleati, quei venti bambini infettati con bacilli vivi, erano diventati alquanto “scomodi”. Così furono impiccati e cremati in una scuola di Anversa affinché non restasse alcuna traccia di ciò che un folle medico aveva fatto su di loro. A differenza della madre di Andra e Tatiana, Gisella, la mamma di Sergio preferisce non sapere e continuare a sognare che il figlio un giorno tornerà. Meglio non sapere, che dover accettare la loro morte. L’incontro si terrà all’Auditorium “Mario Costa” di Sezze dalle ore 9:30 alle 12:30.


14-01-2010

Valentino Parlato: anima critica della sinistra

Venerdì 15 gennaio 2010, alle ore 17:00 presso l’auditorium San Michele Arcangelo di Sezze l’associazione no profit Araba Fenice ha organizzato il terzo incontro per discutere della libertà di stampa e comunicazione. Dopo Ernesto Bassignano giornalista di Radio Rai e Oliviero Beha noto e controverso giornalista, protagonista del prossimo incontro sarà Valentino Parlato componente storico del gruppo che fondò “Il Manifesto”, giornale di cui oggi ne è il direttore. Per la verità Parlato ha già diretto svariate volte la testata comunista fondata nel 1969. Da sempre coscienza critica della sinistra e della società odierna. Nell’incontro affronterà le tematiche ricorrenti del panorama attuale italiano: dalla comunicazione televisiva a quelle della carta stampata, passando per aspetti più di costume, per finire in quelli schiettamente politici come la crisi della sinistra e il “berlusconismo”. Per maggiori informazioni sull’incontro è possibile contattare i numeri 329.00.35.581; 335.65.88.757. L’ingresso all’incontro è gratuito.


16-12-2009

La bioarte in mostra a Sezze

Domenica 20 dicembre a Sezze alle 17 presso la sede dell’associazione culturale no-profit Araba Fenice (Via Garibaldi, 9) sarà inaugurata una mostra dedicata alla “bioarte”. Ad esporre il rappresentante più noto di tale espressione artistica: Pietro Antonio Bernabei, medico e pittore fiorentino. Laureato in Medicina e Chirurgia e specialista in Ematologia, ha studiato pittura a Seattle con il maestro Andrew Chen e pittura cinese con i maestri Xiau Li a Seattle e Wang Wei a Pechino. Dai primi anni Novanta la sua ricerca artistica ha avuto come oggetto le strutture biologiche e il valore estetico dell’immagine scientifica nell’ambito delle scienze della vita. Pietro Antonio Bernabei è stato il primo in Italia ad utilizzare il termine “bioarte” per indicare che la sua attività artistica è stata contaminata con la biologia. Nel passato ci sono stati esempi di fusione tra arte e scienza a cominciare da Leonardo il quale considerava la pittura tanto un’arte quanto una scienza dalle forme naturali. La mostra rimarrà aperta per tutto il periodo festivo. L’ingresso è gratuito. Per maggiori informazione sugli orari di apertura è possibile contattare i numeri 3290035581; 3356588757.  


14-12-2009
Un film sulla vita di Piero Ciampi. Cantautore maledetto

“Adius.  Piero Ciampi ed altre storie” il film di Ezio Alovisi, sulla vita di Piero Ciampi e sul mondo dei cantautori degli anni Settanta sarà proiettato sabato 19 dicembre alle 21 presso l’auditorium Mario Costa. L’evento che rientra nella programmazione del Natale Setino è stato organizzato dall’associazione no-profit Araba Fenice in collaborazione con l’Amministrazione comunale  e l’Astral Spa. La pellicola trae il suo titolo da Adius, una delle ultime canzoni di Piero Ciampi cantautore livornese scomparso nel 1980 a soli 46anni. Il film è un ritratto documentaristico sulla vita e la carriera di un artista considerato tutt’oggi un personaggio “maledetto”. Adius è un’opera che non ha riferimenti cinematografici precisi e sulla cui partitura video-musicale si distende un plot narrativo onirico, non necessariamente obbligato dalle regole del luogo e del tempo. Spezzoni di poesia, musica e vita vengono rievocati o solo accennati, e fanno da contrappunto ad un’altra realtà, il mondo della canzone in cui Ciampi operava e da cui prendeva le distanze. A testimoniare il percorso di Ciampi, tra un filmato d’epoca e la sua storia ricostruita in frammenti narrativi, sono alcuni dei suoi colleghi ed amici più vicini, tra i quali Nada Malanima, Gino Paoli, Francesco Guccini, Ernesto Bassignano, Giovanna Marini, Lydia Mancinelli, Lilli Greco e Gianni Marchetti, autore di gran parte delle musiche ciampiane.  Non manca la raffigurazione del mondo femminile che accompagnava Ciampi tra una bevuta ed una composizione, tratteggiato dalle attrici Rossella Seno, Nicoletta Della Corte, Cinzia Veronesi e Lavinia Biagi. Pietro De Silva, Carlo Monni e Peppe Servillo degli Avion Travel sono gli interpreti a cui è affidata una rievocazione d’immaginaria fiction mentre la presenza della Banda Osiris trasporta – se ancora non bastasse – il tutto in un clima quasi fiabesco, ma con improvvise virate verso una visione critica, che porta lo spettatore a riflettere. Il film è stato prodotto nel 2008 dal  “Gruppo Art Tape società cooperativa”. La sua proiezione avverrà a Sezze, sabato 19 dicembre alle ore 21 presso l’auditorium Mario Costa. L’ingresso è gratuito. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://arabafenicesezze.altervista.org/; oppure contattare i numeri 3290035581; 3356588757.


11-11-2009

Al di la del mare. Ernesto Bassignano in concerto

Dopo il successo della conferenza sulla libertà di stampa, tornerà a Sezze Ernesto Bassignano. Ma questa volta lo farà in veste di cantautore e non di giornalista.  Il concerto si terrà presso l’auditorium Mario Costa, sabato 21 novembre alle ore 21. L’evento è stato organizzato dall’associazione no profit Araba Fenice con il contributo ed il patrocinio del Comune di Sezze. Ernesto Bassignano è un giornalista che da dieci anni conduce su RadioUno assieme a Ezio LuzziHo perso il trend”, trasmissione satirica di grande successo. Ma Bassignano oltre ad essere un giornalista è un cantautore. Comincia la sua carriera facendo teatro politico con Gianmaria  Volontè. Poi diventerà uno dei massimi esponenti della scuola del Folkstudio di Roma dove conosce e collabora con Antonello Venditti e Francesco De Gregori. Con loro fonda nel 1971 il gruppo “I giovani del folk” (anni dopo Venditti ricorderà quest'esperienza nei versi iniziali della canzone Notte prima degli esami e Bassignano scriverà un libro, Canzoni pennelli bandiere supplì con il racconto delle vicende di quel periodo). Venditti e De Gregori successivamente firmeranno con la casa discografica it, Bassignano, invece, porrà la musica in secondo piano divenendo operatore culturale nel settore stampa e propaganda del Pci. Però la sua grande passione per la musica non sarà mai messa in discussione. Il suo ultimo disco “La luna e i falò” è del 1989. In questi giorni, a distanza di vent’anni da questo lavoro Bassignano torna con un altro album. Un “the best of” dal titolo “Al di la del mare”. Si tratta di un’antologia che raccoglie i suoi brani più significativi. Bassignano coadiuvato dallo storico arrangiatore Alberto Antinori, a distanza di anni, si rimpossessa così della nobile arte tanto amata e mette insieme i tredici brani contenuti nel disco. Dieci rivisitazioni con tanto di fiati, cori e archi. Tre inediti tra i quali la “title song”. Per ulteriori informazioni sullo spettacolo di sabato 21 novembre è possibile contattare i numeri 329.00.35.581; 335.65.88.757. L’ingresso al concerto è gratuito.


2-10-2009

Libertà sotto schiaffo. La stampa vista da un giullare alla corte della Rai

Sabato 10 ottobre alle ore 17:30, a Sezze, presso l’Auditorium San Michele Arcangelo, l’associazione no profit Araba Fenice ha organizzato un incontro dibattito sulla questione sorta in quest’ultimo periodo inerente la libertà di stampa. “Libertà sotto schiaffo” è il titolo dell’incontro al quel parteciperà Ernesto Bassignano “un giullare alla corte della Rai”. Bassignano è un giornalista che da dieci anni conduce su RadioUno assieme a Ezio LuzziHo perso il trend”, trasmissione satirica di grande successo. Ma Bassignano oltre ad essere un giornalista formatosi tra l’altro a Paese Sera e al Gr1 è un cantautore.  Comincia la sua carriera artistica facendo teatro politico con Gianmaria  Volontè. Poi diventerà uno dei massimi esponenti della scuola del Folkstudio di Roma dove conosce e collabora con Antonello Venditti e Francesco de Gregori. Con loro fonda nel 1971 il gruppo “I giovani del folk” (anni dopo Venditti ricorderà quest'esperienza nei versi iniziali della canzone Notte prima degli esami e Bassignano scriverà un libro, Canzoni pennelli bandiere supplì con il racconto delle vicende di quel periodo). Venditti e De Gregori successivamente firmeranno con la casa discografica it, Bassignano, invece, porrà la musica in secondo piano divenendo operatore culturale nel settore stampa e propaganda del Pci. Nel 1980 comincia a collaborare con Paese Sera come critico musicale svolgendo tale ruolo fino alla chiusura del quotidiano. Da allora non ha mai smesso di scrivere sia per la musica che per la carta stampata, occupandosi altresì di radio e televisione in campo pubblico e privato. In Rai ha svolto mansioni di programmista-regista ed autore, (da ricordare trasmissioni come “Un giorno dopo l’altro “, “Capitani Coraggiosi“, “Il coyote e la Sirena“, le sue partecipazioni in diretta come “ giullare” a “Radioanch’io” e “Asiago Tenda”, e sue conduzioni come intrattenitore nella fascia Stereo, i reportages del Premio Tenco e delle rassegne di musica d’autore a Recanati). Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://arabafenicesezze.altervista.org/; oppure contattare i numeri 329.00.35.581; 335.65.88.757. l’ingresso alla conferenza è gratuito.  


18-06-2009

Er dottore somaro

Sabato 20 giugno tornerà a Sezze Marcello Teodonio a parlare dei sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli. L’evento è stato organizzato dall’associazione no-profit Araba Fenice che già nel dicembre scorso aveva invitato Marcello Teodonio a tenere, in occasione della presentazione al pubblico della stessa associazione, una lettura dei sonetti di Giuseppe Gioacchino Belli. In quell’occasione i sonetti del poeta romano ebbero come argomento le autorità politiche, l’organizzazione della vita politica e del consenso. Protagonisti dell’incontro di sabato, invece, saranno i sonetti dedicati ai medici e malati, malattie, ospedali e medicine. “Er dottore somaro”, non a caso è il titolo dell’incontro. Fissato per sabato 20 giugno alle ore 18 presso la sala parrocchiale della chiesa Santa Maria di Sezze sarà aperto con un’introduzione di Gian Carlo Mancini docente di Storia della Medicina presso l’Università degli studi di Tor Vergata. L’ingresso alla manifestazione  è libero.


16-06-2009

Concerto della blues band Crossroads


25-05-2009

L'Arte nella Medicina e la Medicina nell'arte

L'Associazione ARABA FENICE vi invita alla presentazione del volume: "L'Arte nella Medicina e la Medicina nell'arte", a cura di Gian Carlo Mancini, che si terrà presso la sala parrocchiale di S.Maria ( Sezze, LT) sabato 30 maggio alle ore 18,00

Perteciperanno all'evento:

prof. Salvatore La Penna

prof. Giacarlo Onorati

proff.ssa Paola Benigni ( docente di letteraura italiana all'Università di Tor Vergata di Roma)

prof. Rino Caputo ( Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia a Tor Vergata )

prof. Gian Carlo Mancini ( autore e curatore del volume)

Il ricavato della vendita del volume verrà devoluto sotto forma di borsa di studio ai ragazzi della N.A.S. Sezze (Nuova Atletica Studentesca Sezze).


17-05-2009

Dalla teoria dei miasmi alla febbre suina. Verità e fantasie

“Dalla teoria dei miasmi alla febbre suina. Verità e fantasie”. Di questo si parlerà durante l’incontro promosso ed organizzato per martedì 19 maggio, alle ore 17,  presso la sala parrocchiale della cattedrale di Santa Maria, dall’associazione no-profit Araba Fenice.  Parteciperanno il prof. Gian Carlo Mancini, docente di Storia della medicina presso l’università di Roma Tor Vergata, per il Ministero della salute il dott. Franco Abbenda e sempre da Roma Tre Massimo Andreoni docente di Malattie infettive. Un incontro che ha nelle sue intenzioni la volontà di dare qualche informazione in più circa i casi di febbre suina che si sono verificati nei giorni scorsi in Messico e in gran parte del pianeta. L’incontro sarà anche l’occasione per ripercorrere storicamente i casi più celebri della storia della medicina in cui le epidemie hanno giocato un ruolo fondamentale per le sorti dell’umanità. Il dibattito di martedì è la seconda delle attività programmate dell’Araba Fenice per il mese di maggio. Sabato scorso, nella chiesa cattedrale di Santa Maria, si tenuto lo spettacolo di Mimmo Politanò “Quando la musica diventa poesia” un monologo e quattordici canzoni sulle poesie di Karol Wojtyla. Dal 23 al 31 maggio, presso la sala parrocchiale di Santa Maria sarà allestita la mostra fotografica di Roberta Rossi “Palestina”. La programmazione del mese di maggio si concluderà sabato 30 con la presentazione del volume di Gian Carlo Mancini “L’arte della medicina e la medicina nell’arte”. I fondi raccolti dalla vendita dei volumi sarà devoluto quale borsa di studio a favore degli atleti della Nas (Nuova atletica studentesca Sezze).


12-05-2009

Mimmo Politanò in concerto

Altro appuntamento promosso dall’Associazione Culturale “Araba Fenice”. Sabato 16 presso la cattedrale di Santa Maria di Sezze alle ore 21,30 si esibirà Mimmo Politanò in “Quando la musica diventa poesia” un monologo e quattordici canzoni sulle poesie di Karol Wojtyla. Testi autorizzati dalla “Commissione per gli scritti di K. Wojtyla” nel periodo di presidenza del papa Giovanni Paolo II. Mimmo Politanò è uno dei cantautori più noti del panorama mondiale. Ha collaborato con Domenico Modugno, Nicola Di Bari, Fred Bongusto, Gino Santercole, Mino Reitano, Mietta, Nek, Amedeo Minghi, Edoardo Bennato, Fiordaliso, Pino Donaggio, Memo Remigi, Gianni Nazzaro, Ha tradotto testi, di Mogol musicati da Gianni Bella cantati e portati al successo da Sonia Rivas, cantante argentina. È stato un pioniere delle radio e delle tv private italiane. Il timbro della sua voce ed il contenuto dei suoi dialoghi, lo resero popolarissimo soprattutto nel Lazio. 

Nel 1982 ha vinto il Disco Estate di Radio Montecarlo, con "Tornerai". L’anno successivo ha vinto il "Premio della Critica e della Stampa Italiana", come migliore autore di parole d'Italia, durante il premio “Il Paroliere”, organizzato da Gianni Ravera, per Rai 2, al Marabù di Reggio Emilia, competendo con artisti del calibro di Zucchero, Amedeo Minghi, Gianni Belfiore. Molti lo ricordano perché nel 1986 ha inciso “Dieguito”, prima canzone della storia scritta dedicata a Diego Armando Maradona, e diventata sigla del programma “Mundialissima show”, condotta da Gianni Minà. Ha cantato per la Rai, nei programmi dal Messico, durante il Mundial ’86, insieme a Placido Domingo, Mirelle Mathieu, Silvy Vartan, Riccardo Cocciante, Gianni Morandi, Gino Paoli, Emanuel, Susana Rinaldi, Mijares. Ha scritto la canzone “Una storia da raccontare”, finalista tra i giovani al Festival di San Remo del 1990. Nello stesso anno “Una storia da raccontare” fu incisa e portata al successo nel mercato latinoamericano da Valeria Lynch attuale vincitrice del Festival di Vina del mar. Lo spettacolo di sabato, realizzato grazie alla collaborazione della parrocchia di Santa Maria vedrà, inoltre, la partecipazione del Nog (Not Only Gospel - choir ensemble) e del chitarrista Roberto Caetani che affiancheranno la performance di Mimmo Politanò. Il concerto rientra nei festeggiamenti dell’Anno Caroliano, vale a dire il periodo di tempo (da aprile a gennaio del prossimo anno) in cui Sezze tributerà feste, convegni, incontri a San Carlo da Sezze, suo santo patrono, in occasione del 50° anniversario della sua canonizzazione. L’ingresso è libero. 


15-04-2009

Collettiva di grafica dal 17 al 19 aprile 2009  


01-04-2009

Riparte con un libro l’attività dell’’Araba Fenice  

Riparte dopo un mese di pausa l’attività della associazione no-profit Araba Fenice di Sezze. Molto ricco il calendario previsto per il mese di aprile. 

Il primo appuntamento è previsto per venerdì  3, alle ore 17,00 presso l’auditorium San Michele Arcangelo. Sarà presentato il libro di Franco Grassio, “Nessuno è perfetto nemmeno il tumore”. Si tratta di un volume che racconta in maniera ironica la storia personale dell’autore e il suo rapporto con la malattia. Oltre a Franco Grassio, all’incontro interverranno Alessandro Rossi, presidente provinciale Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori),  Sandro Trani, Giancarlo Onorati e Salvatore La Penna. Il ricavato della vendita dei libri sarà totalmente devoluto a favore della Lilt. Per il periodo pasquale e quello successivo, coincidente con la Sagra del Carciofo, l’associazione ha in programma una serie di attività culturali tra cui una mostra di grafica “Black & Withe” allestita nei locali dell’associazione in Via Garibaldi e, successivamente, dal  16 al 19 aprile sempre presso la sede sociale dell’associazione  sarà allestita la mostra fotografica  “Buona Pasqua….a tutti” di Massimo Rovere

Nei prossimi giorni sarà divulgato un calendario più dettagliato degli eventi. Inoltre ricordiamo che stanno per partire i corsi di “Macromedia Flash e Photoshop”. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://arabafenicesezze.altervista.org/; oppure il 329.00.35.581; 335.65.88.757


23-02-2009

Attività del primo trimestre dell’associazione

È un bilancio positivo, quello dei primi tre mesi di attività dell’associazione culturale Araba Fenice, l’associazione no-profit di Sezze. E’ questa un’associazione che si propone di combattere ogni forma di razzismo e di oppressione per lo sviluppo del lavoro, dell’amicizia, della solidarietà, della pace, della conoscenza. Non a caso il suo nome è quello dell’animale mitologico che accomuna culture anche molto distanti tra di loro. L’associazione ha come obiettivo quello di sviluppare attività che coniughino gli ideali di fratellanza, accoglienza, solidarietà e “com-passione”. La prima delle attività organizzate è stata una conferenza su Giuseppe Gioacchino Belli. Per l’occasione il prof. Marcello Teodonio ha letto e commentato i sonetti del poeta romano.  “Gioacchino Belli: Articolo magnà, magnano tutti. Autorità politiche, organizzazione della vita politica e del consenso” è stato il titolo dell’evento. Successivamente, è stato toccato il delicato tema del testamento biologico, con una conferenza sul “Caso Englaro”. Intervennero in quell’occasione Rino Caputo, preside della facoltà di Lettere e Filosofia all’università di “Tor Vergata” di Roma; Emilio Baccarini docente di Antropologia Filosofica presso la stessa università; Giuseppe Casale coordinatore sanitario Uocp (unità operativa di cure palliative). 

Un argomento sicuramente interessante e spigoloso allo stesso tempo che provocò un acceso e sentito dibattito. La settimana successiva a tenere banco è stato un dibattito sulle leggi razziali emanate nel 1938 dal regime fascista. All’incontro moderato da Giancarlo Onorati, intervennero Rino Caputo con una relazione su “L’immagine razziale nella letteratura italiana”. Lorella Ascoli collaboratrice del Museo ebraico di Roma con una relazione su “Il filo della memoria e la storia: riflessioni su un percorso didattico possibile concretamente praticabile”. Concluse gli interventi Giovanni Polgar, testimone diretto delle leggi razziali.  L’incontro si proponeva di riflettere sulle conseguenze che queste leggi hanno avuto nel mondo della scienza e in quello della scuola; sulle radici culturali di un atto che, prendendo di mira gli ebrei, coinvolgeva tutti gli italiani, rinnegando l’eredità del Risorgimento e del processo di emancipazione e integrazione che esso aveva promosso. Per il mese di febbraio, infine, sono stati organizzati due eventi che hanno fatto registrare il tutto esaurito all’auditorium Mario Costa: il concerto del Nicola Costa Group, organizzato per fare beneficenza all’Antea, l’associazione nazionale che garantisce assistenza gratuita ai malati in fase terminale, e l’incontro con il prof. Franco Pacini che in occasione dell’anno galileano ha tracciato un percorso scientifico “Da Galileo all’astronomia di oggi”. Le attività dell’associazione riprenderanno nel mese di marzo con tanti altri eventi.


16-02-2009

Franco Pacini e l’attualità di Galileo Galilei: una lezione al Costa di Sezze

In occasione dell’anno galileano l’associazione culturale Araba Fenice ha organizzato un incontro per discutere della figura di Galileo Galilei. 

Lunedì 16 febbraio presso l’auditorium Mario Costa - ore 11,00 - Franco Pacini terrà una conferenza, proprio per approfondire la conoscenza dello scienziato toscano e tracciare un percorso che va “Da Galileo all’astronomia di oggi”. E nessuno meglio di Franco Pacini può farlo. Dal 1978 è professore ordinario presso l'università di Firenze e direttore dell'Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Si occupa di astrofisica teorica e di astrofisica ad alta energia. La sua ricerca ha portato un fondamentale contributo all'astrofisica, con la spiegazione dei fenomeni inerenti alle pulsar. Collabora attivamente, attraverso progetti congiunti, con altri Paesi europei e, in particolare, con gli Stati Uniti. 

Uno di questi progetti ha visto la costruzione del Large Binocular Telescope (Lbt), il più grande telescopio ottico su singola montatura mai realizzato; inaugurato in Arizona, all'Osservatorio di Monte Graham, il 15 ottobre 2004, è stato realizzato da Italia, Stati Uniti e Germania. Nel 1997 ha ricevuto il Premio della Presidenza del Consiglio per la Scienza.Nell'agosto del 2000 ha assunto la carica di Presidente dell'Unione Astronomica Internazionale. L'asteroide 25601 Francopacini è stato così chiamato in suo onore. Alla conferenza prenderanno parte molti studenti dei licei di Sezze e di Latina e, proprio a loro, sarà rivolta la lezione del professor Franco Pacini. Questa sarà introdotta dai saluti del presidente dell’associazione Giancarlo Mancini e dall’esibizione del cantautore Carmine Torchia. La lezione tenderà a spiegare l’importanza che Galilei ha avuto nella storia dell’evoluzione umana. Di primaria importanza, per esempio, furono il suo ruolo nella rivoluzione astronomica e il suo sostegno al sistema eliocentrico e alle teorie copernicane. Nota è poi la storia umana di Galilei.

 Per via delle sue innovative scoperte, fu accusato di voler sovvertire la filosofia naturale aristotelica e le Sacre Scritture, per questo fu condannato come eretico dalla Chiesa cattolica e costretto all’abiura delle sue concezioni astronomiche, nonché a trascorrere il resto della sua vita in isolamento. Occorrerà attendere il 1757 per vedere riabilitato Galileo dalla Congregazione del Sant'Uffizio che riconobbe la validità delle sue teorie. Ma solo nel 1992 papa Giovanni Paolo II, che aveva chiesto nel 1979 la revisione del "Caso Galilei", ritirò la condanna della Chiesa cattolica allo scienziato. Ha riconosciuto pubblicamente la validità e verità scientifica delle teorie di Galileo Galilei e chiese scusa, da parte della Chiesa, per avere ingiustamente condannato non solo il fondatore della scienza moderna ma indiscutibilmente una delle menti più brillanti di sempre.

Per ulteriori informazioni  Tel: 329.00.35.581 - 335.65.88.757


12 / 13 Settembre 2009 ore 21,00 Auditorium “M.Costa”

Concorso Nazionale della Canzone d’Autore - Edizione 2009

MusicaControCorrente quinta edizione


03-02-2009

CONCERTO DI BENEFICENZA  "NICOLA COSTA GROUP"

Martedì 10 febbraio alle ore 21,00 presso l'Auditorium Mario Costa di Sezze.  

Sul palco Nicola Costa, Ettore Gentile, Massimo Pizzale e Peppe Basile


22-01-2009

Le leggi razziali sessant'anni dopo  

Un incontro per riflettere sulle conseguenze delle leggi razziali emanate dal regime fascista nel 1938, organizzato dall’associazione culturale Araba Fenice si terrà a Sezze il 26 gennaio 2009 presso l’auditorium San Michele Arcangelo alle ore 17,00. Interverrà Rino Caputo preside della Facoltà di Lettere e Filosofia presso l’università Tor Vergata con una relazione su “L’immagine razziale nella letteratura italiana”. Seguirà poi “Il filo della memoria e la storia: riflessioni su un percorso didattico possibile concretamente praticabile” presentato da Lorella Ascoli, collaboratrice del Museo ebraico di Roma. Concluderà la discussione Giovanni Polgar, testimone diretto delle leggi razziali. Moderatore sarà il prof. Giancarlo Onorati. Lo scopo è quello di riflettere sulle conseguenze che queste leggi hanno avuto nel mondo della scienza e in quello della scuola; sulle radici culturali di un atto che, prendendo di mira gli ebrei, coinvolgeva tutti gli italiani, rinnegando l’eredità del Risorgimento e del processo di emancipazione e integrazione che esso aveva promosso. 

Le leggi razziali furono la diretta conseguenza di quello che si sosteneva nel “Manifesto della razza”, un documento dell’estate 1938 sfornato dalla segreteria del Pnf a cui  aderirono personaggi illustri come Giorgio Almirante, Galeazzo Ciano, Amintore Fanfani, Agostino Gemelli, Giovanni Gentile, Giovannino Guareschi, Mario Missiroli, Romolo Murri. Le leggi fasciste consideravano ebreo chi era nato da genitori ebrei; oppure da un ebreo e da uno straniero; oppure da madre ebrea in condizioni di paternità ignota; oppure pur avendo un genitore ariano, professasse la religione ebraica. Le leggi razziali prevedevano il divieto di matrimonio tra italiani ed ebrei. Il divieto di avere alle proprie dipendenze domestici di razza ariana. Il divieto per tutte le pubbliche amministrazioni e per le società private come banche e assicurazioni di avere dipendenti ebrei. Il divieto per gli ebrei residenti all’estero di trasferirsi in Italia. La revoca della cittadinanza italiana concessa a ebrei stranieri prima del 1919. Il divieto di svolgere la professione di notaio e di giornalista e forti limitazioni per tutte le cosiddette libere professioni. Il divieto di iscrizione dei ragazzi ebrei nelle scuole pubbliche. Il divieto per le scuole medie di usare quei libri di testo alla cui redazione avesse partecipato in qualche modo un ebreo. Fu inoltre disposta la creazione di scuole – a cura delle comunità ebraiche – specifiche per ragazzi ebrei. Gli insegnanti ebrei avrebbero potuto lavorare solo in quelle scuole.


19-01-2009

Caso Englaro, urge intervento legislativo  

Si è svolto sabato 17 gennaio il secondo incontro promosso dall’associazione culturale Araba fenice. Nell’auditorium San Michele Arcangelo di Sezze a tenere banco è stato “Il caso Englaro”, vale a dire la situazione la donna lecchese di 38 anni che da quasi 17 è in coma vegetativo permanente. Al tavolo dei relatori erano seduti, oltre al moderatore Gian Carlo Mancini, anche Rino Caputo preside della facoltà di Lettere e Filosofia all’università di “Tor Vergata” di Roma; Emilio Baccarini docente di Antropologia Filosofica presso l’università di “Tor Vergata” di Roma; Giuseppe Casale coordinatore sanitario Uocp (unità operativa di cure palliative). A conclusione delle relazioni Julia Borretti ha letto “La ballata dell’angelo ferito” di Guido Ceronetti, inoltre, gli interventi dei relatori sono state inframmezzate dalla musica di Robeto Caetani che ha cantato tre brani tratti dal suo cd “Ad occhi chiusi”. L’argomento non poteva che creare discussione. Tanti gli interventi da parte del pubblico che hanno animato la conferenza. L’ovvia conclusione è stata l’ulteriore conferma che lo stato della ragazza mette in luce la necessità di un intervento legislativo non più procrastinabile in materia di fine della vita.

L’attività dell’associazione proseguono con un incontro dal titolo “Le leggi razziali settant’anni dopo”, previsto a Sezze per lunedì 26 gennaio.


12-01-2009

A Sezze una riflessione sul Caso Englaro e sulla bioetica

Nuovo appuntamento con le attività organizzate dall’associazione culturale Araba Fenice.

Sabato 17 gennaio alle ore 17 presso l’Auditorium San Michele Arcangelo di Sezze si terrà la conferenza dal titolo “Il caso Englaro”. Parteciperanno Rino Caputo, preside della facoltà di Lettere e Filosofia all’università di “Tor Vergata” di Roma; Raffaella De Franco Docente di Bioetica presso l’Università di Bari; Emilio Baccarini docente di Antropologia Filosofica presso l’università di “Tor Vergata” di Roma; Giuseppe Casale coordinatore sanitario Uocp (unità operativa di cure palliative). Un argomento sicuramente interessante e spigoloso allo stesso tempo. Eluana Englaro è la donna lecchese di 38 anni che da quasi 17 è in coma vegetativo permanente. Il suo è uno stato che mette in luce la necessità di un intervento legislativo indispensabile e non più procrastinabile in materia di fine della vita. Si discuterà, dunque, di bioetica e delle relative questioni morali. L’appuntamento del 17 gennaio è il secondo di una serie che l’associazione ha predisposto. Conferenze che hanno tutte lo stesso scopo: informare e fare beneficenza attraverso la cultura. L’associazione, infatti, si propone di combattere ogni forma di razzismo e di oppressione per lo sviluppo del lavoro, della solidarietà, della pace, della conoscenza. Ma il fine principale dell’associazione è quello di devolvere il ricavato di tutte le attività all’Antea, l’associazione nazionale che garantisce assistenza gratuita ai malati in fase terminale, applicando nella cura i principi delle cure palliative. La conferenza vedrà, inoltre, l’esibizione del chitarrista Roberto Caetani che eseguirà alcuni brani tratti dal suo cd “Ad occhi chiusi” e l’attrice Julia Borretti che leggerà "La ballata dell'angelo ferito" di Guido Ceronetti.


5-01-2009

Le iniziative

lunedì 17 gennaio 2009 - conferenza
IL CASO ENGLARO 
prof.ssa R. De Franco, prof. G. C. Mancini, prof. G. Onorati, dott. F. Abbenda
ore 17,00 - Auditorium S. Michele Arcangelo - Sezze (LT) 
lunedì 26 gennaio 2009- conferenza
LE LEGGI RAZZIALI SETTANT'ANNI DOPO
prof. R. Caputo, prof. G. C. Mancini, prof.ssa S. Foà, dott.ssa L. Ascoli, sig. G. Polgar
ore 17,00 - Auditorium S. Michele Arcangelo - Sezze (LT) 
lunedì 10 febbraio 2009- concerto
NICOLA COSTA GROUP
keys Ettore Gentile, bass Massimo Pizzale, drum Peppe Basile
ore 21,00 - Auditorium M. Costa - Sezze (LT) 
lunedì 16 febbraio 2009- conferenza
DA GALILEO ALL'ASTRONOMIA DI OGGI
prof. Franco Pacini
ore 11,00 - Auditorium M. Costa - Sezze (LT) 


18-12-2008

A Sezze i sonetti del Belli per il debutto dell'Araba Fenice

Parte con un dibattito l’attività della neonata associazione culturale Araba Fenice. 

Lunedì 22 dicembre alle ore 17, a Sezze, presso l’Auditorium San Michele Arcangelo, l’associazione ha organizzato una conferenza dal titolo “Gioacchino Belli: Articolo magnà, magnano tutti. Autorità politiche, organizzazione della vita politica e del consenso. Dopo i saluti del presidente dell’associazione Gian Carlo Mancini, il quale farà una breve presentazione della stessa, Salvatore La Penna introdurrà Marcello Teodonio professore di Letteratura italiana, studioso ed esperto del Belli. Si tratta del primo evento ufficiale dell’associazione Araba Fenice e, come, da statuto promuove la cultura sotto tutte le sue forme facendo beneficenza. Non a caso il suo nome è quello dell’animale mitologico che accomuna culture anche molto distanti tra di loro.

L'appuntamento del prossimo 22 dicembre è il primo di una serie di conferenze che l’associazione sta organizzando a Sezze tutte con lo scopo di fare beneficenza attraverso la cultura in quanto l’’associazione si propone di combattere ogni forma di razzismo e di oppressione per lo sviluppo del lavoro, della solidarietà, della pace, della conoscenza. Si propone, inoltre, di valorizzare le risorse locali, economiche, ambientali, sociali ed umane, con particolare attenzione alle fasce svantaggiate, mediante relazioni e convenzioni con istituzioni elettive, gruppi e associazioni professionali, enti, organizzazioni sociali, università, istituti di ricerca, centri studi. Si propone, infine, di curare la pubblicazione di libri, periodici, monografie, documenti, cataloghi, bibliografie, prodotti multimediali, per la conoscenza della storia, della cultura e della realtà socio-economica dei popoli e dei Paesi con i quali, di volta in volta, si troverà a operare.

Al termine dell'incontro ci si sposterà presso la sede de l’ “Araba Fenice” (che si torva a qualche metro di distanza dall’auditorium)  per l'inaugurazione dei locali. I presenti potranno assaggiare alcune specialità tipiche della cucina locale.


12-12-2008

L’ “Araba Fenice” rinasce a Sezze sotto forma di associazione culturale

Nei giorni scorsi si è costituita a Sezze l’associazione no-profit (senza scopo di lucro) Araba Fenice. L’associazione si propone di combattere ogni forma di razzismo e di oppressione per lo sviluppo del lavoro, dell’amicizia, della solidarietà, della pace, della conoscenza. Non a caso il suo nome è quello dell’animale mitologico che accomuna culture anche molto distanti tra di loro. L’associazione ha come obiettivo quello di sviluppare attività che coniughino gli ideali di fratellanza, accoglienza, solidarietà e “com-passione”. «Il nostro scopo – spiega Gian Carlo Mancini, presidente della neonata associazione – è quello di promuovere la cultura sotto tutte le sue forme e con essa riuscire a fare beneficenza». Tante, a questo scopo, le iniziative previste. Dai gemellaggi tra enti ed istituzioni nazionali e di vari paesi europei ed extraeuropei, alla produzione, scambio e cooperazione nel campo della cultura, della scienza, delle arti, delle attività sociali. L’associazione si propone, inoltre, di valorizzare le risorse locali, economiche, ambientali, sociali ed umane, con particolare attenzione alle fasce svantaggiate, mediante relazioni e convenzioni con istituzioni elettive, gruppi e associazioni professionali, enti, organizzazioni sociali, università, istituti di ricerca, centri studi. Altro scopo è quello di organizzare mostre, rassegne, conferenze, seminari, corsi di studio, concerti, spettacoli in genere, nonché festival, viaggi di studio, di lavoro volontario e turistici. Curare, infine, la pubblicazione di libri, periodici, monografie, documenti, cataloghi, bibliografie, prodotti multimediali, per la conoscenza della storia, della cultura e della realtà socio-economica dei popoli e dei Paesi con i quali, di volta in volta, si troverà a operare.

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