|
|
ISISS Pacifici e De Magistris |
|
|
ISTITUTO
STATALE DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE > www.istitutosuperioresezze.it Liceo ginnasio- Istituto Magistrale- Liceo Scientifico- Istituto Tecnico Commercial Tel.0773/887415 – Fax 0773/885116 Via dei Cappuccini s.n.c. – 04018 – Sezze (LT) |
|
|
|
Music
for UNICEF |
Le Strade della Pace |
125°
anniversario Pacifici De Magistris
|
Il Tacchino
|
||
|
Sezze 29 Ottobre 2011 ore 12.00 Segreteria dell’ ISISS Pacifici e De Magistris Intitolazione della Segreteria a Anna Rita Di Raimo
Il giorno trenta di Settembre 2011 è venuta a mancare la nostra amatissima collega, Sig.ra Anna Di Raimo, Assistente Amministrativa. Nella pluridecennale attività nella nostra scuola, (dal 1983) prima ITC “ Corradini” poi ISISS “ Pacifici e De Magistris”, Anna Di Raimo si è sempre impegnata con ottima professionalità ad attuare e a migliorare l’aspetto amministrativo e l’immagine del nostro Istituto. In ciò è stata aiutata dalle sue qualità caratteriali quali la riservatezza, la sobrietà, la mitezza, la bontà e la disponibilità verso i colleghi, gli alunni, i genitori e verso chiunque, a motivo di lavoro, fosse entrato in contatto con lei. Nei molti anni di servizio ha curato svariati settori amministrativi, dalla didattica agli affari generali, sempre con chiara professionalità. L’ultimo settore è stato quello degli Affari Generali. Quella stanza dove è ubicato il settore sarà dedicata alla cara collega Anna Di Raimo. Alla cerimonia di intitolazione voluta dal Dirigente Anna Giorgi, che si è tenuta sabato 29 ottobre, oltre ai colleghi, agli insegnanti e agli amici, sono intervenuti il nuovo parroco di Santa Maria Don Giordano ed il Sindaco di Sezze Andrea Campoli.
Sul ricordino una margherita si staglia su un cielo sereno, e una frase, tanto amata da Anna Rita, dello scrittore Paolo Coelho invita a riflettere sulle amicizie. "I veri amici sono quelli che ci stanno accanto quando accadono le cose belle. Essi si schierano dalla nostra parte, gioiscono per le nostre vittorie. I falsi amici sono quelli che compaiono soltanto nei momenti difficili, con una triste espressione di solidarietà: in verità, la nostra sofferenza serve a consolarli per le loro vite miserabili..."
Sezze
24 ottobre 2011 Dal
22 al 27 settembre scorsi, il gruppo teatrale dell’ISISS “Pacifici e
De Magistris” di Sezze, guidato dalla Dirigente scolastica prof.ssa
Anna Giorgi con il prof. Giancarlo Loffarelli è stato in Germania, a
Gießen per la precisione (una cittadina dell’Assia), con il cui
Liceo, il “Landraf Ludwigs Gymnasium”, ha in corso, dal 2006, uno scambio
culturale incentrato sul teatro. Ogni
anno, gli alunni dei due Istituti individuano un tema (“Il potere”
nella prima edizione, “I sogni” nella seconda, “Il tempo” nella
terza, “La bellezza” nella quarta, “Il futuro” nella quinta e
“Il destino in questa sesta edizione) e su quel tema i due gruppi
teatrali (coordinati dai rispettivi docenti, il prof. Giancarlo
Loffarelli e il prof. Rolf Bernhardt) allestiscono ognuno uno
spettacolo. I due spettacoli vengono rappresentati in Italia e in
Germania. A
partire dallo scorso 22 ottobre, infatti, fino al prossimo 28 ottobre,
è in corso in questi giorni la seconda parte dello scambio, per cui
ragazzi tedeschi sono ospiti delle famiglie dei ragazzi italiani e, in
particolare, Mercoledì 26
ottobre, con inizio alle ore 18,30, presso l’Auditorium
“Costa” di Sezze, con il patrocinio del Comune di Sezze, e il
contributo della Provincia di Latina, verranno presentati i due
spettacoli. Dapprima,
il gruppo teatrale del “Landraf Ludwigs Gymnasium” presenterà lo
spettacolo tratto da Shakespeare Pene d’amor perdute. A
seguire, dopo una pausa in cui le famiglie dei ragazzi del gruppo
teatrale di Sezze offriranno un buffet a tutto il pubblico, verrà
presentato il testo italiano: Il tacchino di Georges Feydeau. L’iniziativa,
ormai pluriennale, è stata confermata dai due Dirigenti scolastici, la
prof.ssa Anna Giorgi e la prof.ssa Antje Mühlhans, poiché ha già
dimostrato la sua notevole ricaduta didattica: dall’intrinseco valore
dell’uso del teatro come forma espressiva al notevole esercizio della
lingua inglese, unico strumento di comunicazione fra i due gruppi di
allievi, dall’indubbia valenza culturale della conoscenza diretta
della cultura del paese partner al notevole stimolo alla socializzazione
che l’esperienza dello scambio produce. Aurora
Accapezzato, Jlenia Balestrieri, Lorenzo Caldarozzi, Chiara Ciarlo,
Ilaria De Nardis, Giulia favalli, Benedetta Federici, Andrea Iannuzzi,
Elena Iannuzzi, Chiara Mancini, Beatrice Manzi, Desiree Marsella, Debora
Rapone, Riccardo Rosella, Eleonora Russo, Pietro Savilli sono i ragazzi
dell’ISISS “Pacifici e De Magistris” protagonisti dello scambio. Mentre
sta per concludersi la sesta edizione, è già stato individuato il tema
della prossima edizione: “La fortuna – Das Glück”. Sezze 7 maggio 2011 - ore 12.00 Aula Magna ISISS Pacifici e De Magistris Presentato
“Le lacrime dei filosofi” di Giuseppe
Cantarano
Sabato 6 maggio, alle ore 12.00 presso l'Aula Magna dell'ISISS Pacifici e De Magistris è stato presentato il libro “Le lacrime dei filosofi” di Giuseppe Cantarano. “A cos’altro tende l’intera storia della filosofia occidentale se non a rassicurarci che tutto ciò che esiste non è destinato a finire per sempre? A immunizzarci dalla paura della morte? – spiega Cantarano - Certo è la meraviglia, lo stupore dell’esistenza a suscitare la curiositas dei filosofi. Ma all’ombra di quella meraviglia c’è il terrore, l’angoscia per l’annientamento di tutto ciò che esiste. Ecco perché l’intera storia della filosofia può essere riletta non a partire dallo stupore di fronte all’essere, alla natura, al divenire, alla vita, ma dalla paura che ciò che è diventi nulla. Dal terrore che la vita sia inghiottita per sempre dalla morte. Se nella teologia cristiana è la fede nella resurrezione dei corpi a rispondere alla questione ultima, nella filosofia è invece la fede nel logos a garantirci che niente di ciò che esiste andrà definitivamente perduto. O almeno questo disperatamente sperano, con gli occhi pieni di lacrime, i filosofi”. L’autore, quindi, traccia un percorso di rilettura della filosofia, cercando di rintracciare nella sua storia l’idea di salvezza. Giuseppe Cantarano insegna “Storia della Filosofia” presso l’Università della Calabria. E’ segretario nazionale del “Centro per la Filosofia Italiana” e collabora regolarmente con l’“Unità”, “Il Riformista”, e “Il Giornale”. Tra le sue pubblicazioni: Immagini del nulla, La filosofia italiana contemporanea (Milano 1998), L’Antipolitica, Viaggio nell’Italia del disincanto (Roma 2000), La comunità impolitica (Troina 2003), I giorni della vita, Risposte della filosofia alle nostre quotidiane domande (Milano 2011). L'intervento dell'autore è stato preceduto da una presentazione di Jeph Anelli, direttore del Museo Archeologico di Sezze, seguito da Giancarlo Loffarelli, prof. di filosofia e storia e da Anna Giorgi, Dirigente Scolastico.
Sezze 26 Marzo 2011 ore 12.00 Biblioteca dell’ ISISS Pacifici e De Magistris Intitolazione
della Biblioteca alla Prof.ssa Ginesia Orsini
Sabato 26 marzo 2011, alle ore 12,00 presso l’ I.S.I.S.S “PACIFICI E DE MAGISTRIS” di Sezze (Via Cappuccini), verrà intitolata la Biblioteca della sede centrale alla Collega Ginesia Orsini, prematuramente scomparsa. La prof.ssa Orsini ha prestato la sua attività nella nostra Scuola per dodici anni, rappresentando per tutti un punto di riferimento per le sue competenze, impegno e disponibilità nei confronti del personale scolastico, dei colleghi e degli alunni. Si è sempre attivata in modo proficuo per il miglioramento dell’offerta formativa e dell’immagine del nostro Istituto. In particolare, ha curato con costante impegno l’organizzazione della Biblioteca dell’I.S.I.S.S, luogo in cui ha lavorato con grande dedizione, mostrando le sue notevoli qualità creative e organizzative. Alla cerimonia parteciperanno le Autorità locali, nonché il personale docente, ATA e i rappresentanti degli alunni presso il Consiglio d’Istituto. Durante la cerimonia di intitolazione all'interno della BIblioteca "Ginesia Orsini" sarà anche inaugurata la mostra fotografica "Intorno alla scuola" del Corso di fotografia di base tenuto da Ignazio Romano, a cui hanno partecipato gli alunni dell'ISISS nell'ambito del progetto di Assistenza Specialistica della Provincia di Latina Settore Politiche Sociali.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Ginesia è stata insieme a noi, nella nostra scuola per dodici anni. Per tutti è stata una indimenticabile collega, per molti una cara amica. Della collega voglio ricordare la professionalità e la passione nel lavoro, l’entusiasmo e l’impegno nella attività quotidiana con i suoi ragazzi, la disponibilità e la gentilezza verso i colleghi e tutto il personale scolastico. Dell’amica voglio ricordare soprattutto il sorriso, il suo sorriso.. Ginesia sapeva trascinare col suo entusiasmo e la sua allegria, sapeva trasmettere agli altri la positività e la grande forza del suo carattere, sapeva donare la sua gioia di vivere. E questo ricordo resterà in noi e in tutti quelli che l’ hanno conosciuta, apprezzata ed amata.
Sezze 21 Marzo 2011 ore 11.00 Aula Magna dell’ ISISS Pacifici e De Magistris Lo strumento della cooperativa di transizione Intervengono:
IL DIRIGENTE SCOLASTICO Sezze,
13 gennaio 2011
seconda
edizione sotto l’Alto Patronato del
Presidente della Repubblica Promotori:
Patrocini:
con il sostegno dei Municipi:
I
Municipio, II Municipio, III Municipio. XI Municipio, XVII Municipio Organizzazione
e Coordinamento:
Tornano in Italia gli Stolpersteine
dell’artista tedesco Gunter Demnig MEMORIE
D’INCIAMPO A ROMA a
cura di Adachiara Zevi mercoledì
12 e giovedì 13 gennaio 2011 dalle ore 9.30 alle ore 19.00 A distanza di un anno, l’artista
tedesco Gunter Demnig torna in
Italia, per posizionare a Roma, il 12 e il 13 gennaio 2011, 54 Stolpersteine (pietre d’inciampo) in 5 MUNICIPI: I Municipio (Centro Storico); II Municipio (Flaminio,
Parioli, Pinciano, Salario, Trieste); III Municipio (Castro Pretorio,
Nomentano, Tiburtino), XI Municipio (Appio, Ostiense, Ardeatino); XVII
Municipio, (Borgo, Prati, Balduina) per
ricordare deportati razziali e politici. La
seconda edizione di Memorie
d’inciampo a Roma è posta sotto
l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, e promossa da: ANED (Associazione Nazionale ex Deportati), ANEI
(Associazione Nazionale ex Internati), CDEC (Centro di Documentazione
Ebraica Contemporanea), Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane
Italiane, Museo Storico della Liberazione, e organizzato da Incontri
Internazionali d’Arte. A
cura di Adachiara Zevi, si
avvale di un Comitato scientifico
composto dagli storici Anna Maria Casavola, Annabella Gioia, Antonio
Parisella, Liliana Picciotto, Micaela Procaccia e Michele Sarfatti. L’idea
di Demnig risale al 1993 quando l’artista è invitato a Colonia per
un’installazione sulla deportazione di cittadini rom e sinti.
All’obiezione di un’anziana signora secondo la quale a Colonia non
avrebbero mai abitato rom, l’artista decide di dedicare tutto il suo
lavoro successivo alla ricerca e alla testimonianza dell’esistenza di
cittadini scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste: ebrei,
politici, militari, rom e omosessuali. I
primi Stolpersteine
risalgono al 1995, a Colonia; da allora ne sono stati installati
più di 22.000 in Germania, Austria, Ungheria, Ucraina, Cecoslovacchia,
Polonia, Paesi Bassi. L’artista sceglie il
marciapiede prospiciente la casa in cui hanno vissuto uno o più
deportati e vi installa altrettante “pietre d’inciampo”,
sampietrini del tipo comune e di dimensioni standard (cm. 10x10). Li
distingue solo la superficie superiore, a livello stradale, poiché di
ottone lucente. Su di essa
sono incisi: nome e cognome del deportato, anno di nascita, data e luogo
di deportazione e, quando nota, data di morte. L’inciampo
non è fisico ma visivo e mentale, costringe chi passa a interrogarsi su
quella diversità e agli attuali abitanti della casa a ricordare quanto
accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il
passato e il presente, la memoria e l’attualità. Gli
Stolpersteine
sono un segno concreto e tangibile, ma discreto e antimonumentale, che
diviene parte della città, a
conferma che la memoria non può risolversi in un appuntamento
occasionale e celebrativo, ma costituire parte integrante della vita
quotidiana. Gli
Stolpersteine
sono finanziati da chi li richiede; il
costo di ognuno è di 100 euro. Come per
la scorsa edizione, dopo l’installazione delle pietre, il progetto
proseguirà con lo “sportello”
aperto da Stefano Gambari presso la Casa della Memoria e della
Storia, cui potranno rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o
amici deportati attraverso la collocazione di un Stolpersteine
davanti alla loro abitazione. L’obiettivo
è la costruzione di una grande mappa urbana della memoria. All’iniziativa
è affiancato un progetto
didattico: ogni Municipio, coadiuvato dal Progetto Memoria della
Fondazione CDEC e dal Centro di Cultura Ebraica della Comunità Ebraica di Roma, dalla FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti) –
Sezione Roma e Regione Lazio, dall’Irsifar (Istituto Romano per la
Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza), dalla sezione didattica
del Museo Storico della Liberazione di Via Tasso, sceglie
alcune scuole affidando loro la ricerca storica sui deportati alla
cui memoria sono dedicati i sampietrini di quel Municipio. Memorie
d’inciampo a Roma è documentato nel sito: www.memoriedinciampo.it UFFICIO STAMPA:Novella Mirri e Maria Bonmassar Tel. 06-32652596; ufficiostampa@novellamirri.it IL
PROGETTO DIDATTICO 2011
Come
nella precedente edizione delle Pietre d’inciampo, del 28 gennaio
2010, è previsto un progetto didattico che coinvolge alcune scuole impegnate ad approfondire con
ricerche le storie di vita dei deportati. In
questo lavoro sono coadiuvate dall’Irsifar (Istituto Romano per la
Storia d’Italia dal Fascismo alla Resistenza), dal Progetto Memoria
della Fondazione CDEC e del Dipartimento Cultura della Comunità Ebraica
di Roma, dalla sezione didattica del Museo Storico della Liberazione di
Via Tasso e dalla FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti) – Sezione
Roma e Regione Lazio; tutte istituzioni che mettono a disposizione
competenze, strumenti e
materiali diversi consultabili presso le rispettive biblioteche. L’indagine,
svolta dagli studenti, segue i percorsi della deportazione nei diversi
quartieri di Roma, in particolare sulle vicende della persecuzione
razziale e della deportazione politica. Le
richieste per le nuove installazioni, pervenute alla Biblioteca della
Casa della memoria e della storia su richiesta dei familiari, sono
numerose e mettono in evidenza una presenza diffusa degli ebrei nelle
diverse zone della città. Quindi le pietre d’inciampo segnano un
percorso ampio e vario, capace di ricostruire la storia degli ebrei
romani, dall’emancipazione, con l’Unità d’Italia, fino alla
persecuzione fascista e la
Shoah. La
memoria della deportazione politica riguarda il 4 gennaio 1944, quando
257 uomini sono stati prelevati dal carcere di Regina Coeli e avviati al
campo di Mauthausen; anche questa è una data importante per la storia
di Roma e dell’occupazione nazifascista. Sulla
deportazione razziale sono impegnati gli studenti e i docenti del Liceo
classico “Visconti” che seguono, con la storia di una neonata
deportata il 16 ottobre, il tema dei bambini nella Shoah. La scuola
Media “G. Belli” ha intrapreso un lavoro sui diversi destini
all’interno di una famiglia ebraica. Un
altro esempio di come l’interesse per l’iniziativa si stia
affermando riguarda il coinvolgimento della Scuola germanica di
Roma e dell’Istituto superiore d’Istruzione “Pacifici e De
Magistris” di Sezze, impegnato da tempo in una ricerca sulla storia di
una loro concittadina deportata da Roma. Il
lavoro si svolgerà nel corso dell’anno scolastico e le ricerche
saranno pubblicate nel sito www.memoriedinciampo.it Memorie
d’inciampo è dunque anche quest’anno un’occasione importante per
approfondire temi spesso ignorati - non solo nei libri scolastici - per
indagare nuove storie, una scoperta capace di sollecitare negli studenti
curiosità intellettuale e diverse metodologie di ricerca. La documentazione fotografica dell’intera manifestazione sarà realizzata dall’Osservatorio della fotografia della Provincia di Roma, in particolare dall’Istituto di Stato per la cinematografia e la televisione “R. Rossellini” - www.osservatoriofotografia.it LO SPORTELLO “PIETRE D’INCIAMPO” PRESSO
LA BIBLIOTECA DELLA CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA di Stefano Gambari Lo
sportello Pietre d’inciampo è stato aperto a gennaio 2010 presso la
Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia (Sistema delle
Biblioteche di Roma); ad esso possono rivolgersi quanti intendono
ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di un
sampietrino davanti alla loro abitazione. Lo sportello ha raccolto nel
corso dell’anno le richieste di familiari dei deportati nei lager
nazisti (di religione ebraica, politici, militari, omosessuali,
testimoni di Geova, rom o sinti) che intendono ricordarli tramite queste
‘leggere’ ed estremamente simboliche tracce della memoria che sono
le pietre d’inciampo o Stolpersteine, installate in tutt’Europa sul
selciato stradale dall’artista tedesco Gunter Demnig. L’attività dello sportello è consistita nel facilitare la raccolta delle richieste, fornendo informazioni sugli obiettivi e i tempi del progetto, e sulle modalità di compilazione dei moduli, attività svolta tramite contatti diretti con i familiari, telefono, posta ordinaria, posta tradizionale, pagina web della biblioteca. Il cittadino può recarsi fisicamente in biblioteca e compilare un modulo; in alternativa può scaricare il modulo disponibile online sulla pagina web: http://tinyurl.com/pietredinciampo , http://www.memoriedinciampo.it/sportello.htm - tel.
0645460501 casadellamemoria@bibliotechediroma.it Per
il Giorno della memoria 2010 sono state deposte 30 pietre d’inciampo.
Dal gennaio al luglio 2010 sono state raccolte 88 schede; 55 sono schede
complete delle informazioni relative a deportati alla cui memoria
saranno collocate le pietre d’inciampo nel gennaio 2011. Le residue 33
domande sono incomplete – ad esempio del numero civico e di altre
informazioni essenziali – oppure sono relative a persone
sopravvissute; in alcuni casi sono domande poi ‘abbandonate’ dai
familiari, come nel caso in cui la persona richiedente non vorrebbe che
sia possibile camminare sulle pietre che ricordano i propri cari, fatto
che ci ricorda il carattere sacro della Stolpersteine, assimilabile al
valore religioso del sepolcro. Alcune persone o istituzioni hanno
inoltre proposto l’ampliamento del progetto in altre città italiane
(ad es. Torino, Bologna). Una
prima parte del modulo è dedicata alle informazioni relative al
familiare proponente la pietra d’inciampo, ossia alle informazioni
utili per il contatto (nome, cognome, indirizzo, recapiti telefonici,
e-mail). La seconda parte del modulo riguarda invece le informazioni
relative al deportato. La pietra d’inciampo fornisce, per chi si china
a leggerle, informazioni essenziali. Ad esempio: “Qui abitava / GRAZIA
DI SEGNI / nata 1889 / arrestata 16.10.1943 / deportata / Auschwitz /
assassinata 23.10.1943”. Nel modulo proposto al familiare si
richiedevano anche altre informazioni. Si è rivelato utile ampliare il
numero delle informazioni da raccogliere, includendo anche quelle che
compaiono in repertori come Il libro della memoria : gli ebrei deportati
dall'Italia, 1943-1945 di Liliana Picciotto. Queste informazioni
potranno essere utili all’aggiornamento del repertorio: infatti in una
decina di casi sono state riscontrate discordanze tra le informazioni
raccolte e il repertorio, e in due casi abbiamo ricevuto la segnalazione
di deportati non indicati nel repertorio: Alberto Piperno e sua figlia
Sara. Infine
la Casa della Memoria e della Storia ha ospitato il 14 dicembre scorso
un laboratorio sulla memoria di Margherita Bondì Milano,
dell’istituto scolastico Pacifici e De Magistris di Sezze
(prof. Giancarlo Onorati) che rientra nel progetto "pietre
d'inciampo" e nel percorso "Semata". Hanno partecipato alle attività dello sportello il personale della Biblioteca (Stefano Gambari, Vittorina Sacco, Fabio Mengucci), Elisa Guida e Sonia Pennesi.
Margherita
Bondi
era nata a Sezze (LT) il 22/03/1897 da Settimio e Ascarelli Fortunata.
Sezze, appartenente allora alla Provincia di Roma, era nel cuore delle
paludi pontine ed era il centro più importante del Circondario di
Velletri. La piccola cittadina lepina, contava circa 9.000 abitanti,
aveva una economia piuttosto povera basata sull’agricoltura in cui
dominava il latifondo. I
Bondi abitavano in via Garignano, oggi via Gramsci, nella parte più
alta del paese, Settimio era Cancelliere, Fortunata era
casalinga. A Sezze c’era allora una piccola comunità di ebrei, il
Censimento del 1871 aveva contato 9 persone di religione ebraica, ma una
significativa presenza ebraica nel paese pontino è documentata già a
partire dal XIII secolo, nel Medioevo c’era anche una Sinagoga. A fine
‘800 il Consiglio Comunale concesse agli ebrei uno spazio adiacente il
Cimitero cattolico in cui seppellire le salme degli ebrei, il Cimitero
ebraico di Sezze è tutt’ora esistente. Non
è noto quando Margherita andò via da Sezze, un documento conservato
all’archivio della Comunità ebraica di Roma riporta la seguente
annotazione “proveniente da Pontremoli
29.8.913”, all’inizio degli anni ’20 comunque ella sposò
a Roma Raffaele Milano, nativo di Sora e di professione viaggiatore di
commercio, egli era rappresentante delle Cartiere Miliani di
Fabriano. Margherita e Raffaele ebbero due figli, Ennio, morto di
tifo a 10 anni durante la terribile epidemia che nel 1935 colpì Roma, e
Silvana nata a Roma il 22/08/1927. La
famiglia Bondi-Milano abitò a Roma dapprima in via Volturno, quindi in
via dei Querceti. Con l’inizio della persecuzione razziale fascista la
loro vita ovviamente cambiò in modo radicale, la piccola Silvana, ad
esempio, dovette lasciare la scuola pubblica e fu iscritta alla Scuola
Media Israelitica di via Celimontana. Con atto registrato il 12 luglio
1939 nel Registro anagrafico di Sezze Margherita fu dichiarata “appartenente alla razza ebraica”, una annotazione successiva ci
informa che ella e la sua famiglia fu “discriminata”
con decreto del Ministero dell’Interno (n. 1423/3681 dell’8/11/1939)
presumibilmente in ragione del fatto che Raffaele era stato insignito
della Croce di guerra durante il primo conflitto mondiale. Dopo
l’8 settembre del 1943 Margherita e i familiari si nascosero sotto
falso nome in una pensione di via Palestro dove, il 25 febbraio del
1944, traditi da una ex cliente di Raffaele, furono arrestati da
militari italiani e condotti a Regina Coeli. Raffaele Milano occupò la
cella n. 388 di Regina Coeli da dove uscì il 24 marzo 1944 per essere
condotto alle Fosse Ardeatine e trucidato con gli altri 334 prigionieri
come rappresaglia per l’attentato di via Rasella. Margherita e
Silvana, ignare del destino di Raffaele, furono trasferite al Campo di
transito di Fossoli vicino Carpi dove giunsero presumibilmente il 12
aprile. A Fossoli le due donne restarono fino al 16 maggio 1944 quando
furono caricate sul convoglio che il 22 maggio giunse ad Auschwitz. La
mattina seguente i 582 deportati, compreso un bambino nato da Carolina
Lombroso Calò durante il trasporto, furono fatti scendere sulla rampa
di scarico del Lager. Margherita non superò la selezione e fu avviata
subito alle camere a gas, morì dunque il 23 maggio 1944 all’età di
47 anni, sua figlia Silvana superò la selezione e, trasferita a Bergen
Belsen, vi trovò la morte a causa di una epidemia di tifo il 12 aprile
1945, quando ancora non aveva compiuto diciotto anni. Fonti: 1)
F.Scarica, Presenze
ebraiche a Sezze tra Medioevo e Rinascimento, Tesi di laurea a.s.
2005-2006, Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università di Roma
“La Sapienza”. 2)
M.T.Caciorgna, Marittima
medievale. Terreni, società, poteri, Roma, Il Calamo, 1996. 3)
L.Zaccheo, La Comunità
ebraica di Sezze, Consorzio delle biblioteche dei Monti Lepini,
1987. 4)
Darkhei
Shalom (Le strade delle pace),
video prodotto nel 2010 dall’ I.S.I.S.S. “Pacifici e De Magistris”
di Sezze - Progetto “Semata”
(Segni) – proff. Giancarlo Onorati e Giovanni Raponi. 5)
Archivio Storico del Comune di Sezze, Registro
delle nascite. 1887: Atto n. 142, Bondì Margherita. 6)
L.Picciotto, Il libro della
memoria: gli ebrei deportati dall'Italia (1943-1945), Milano, Mursia,
2002. 7)
L. Picciotto, L'alba ci
colse come un tradimento: gli ebrei nel campo di Fossoli, 1943-1944,
Milano, Mondadori, 2010. 8)
L.Gulia, Due martiri sorani
alle Fosse Ardeatine Domenico Iaforte e Raffaele Milano,
in AA.VV., Risorgimento e
Resistenza: aspetti di storia ottocentesca e contemporanea nel frusinate.
Atti del convegno (6 febbraio 1994), Ass. “Gli Argonauti”,
Ferentino, 1994. 9)
A.Portelli, L’ordine è
già stato eseguito. Roma, le Fosse Ardeatine, la memoria, Roma,
Donzelli editore, 1999. 10)
Testimonianza
della Sig.ra Paola Corcos, nipote di Raffaele Milano, (data
telefonicamente 1-2/12/2010).
I.S.I.S.S.
“Pacifici e De Magistris” di Sezze Alunni
del Progetto “Semata” (Segni) “Una
stele e un nome…” prof.
Giancarlo Onorati Sezze, 10 dicembre 2010ITALIANO: lingua nostra - Certificazione CELIAncora
una volta, l'Istituto Pacifici e de Magistris, sensibile alle richieste
del territorio, considerata la vasta presenza di immigrati, apre le
iscrizioni agli adulti stranieri per la certificazione CELI. 1 > acquisire la cittadinanza italiana; 2. > aprire un'attività commerciale; 3. > accedere all'Università ; 4. > ottenere la carta di soggiorno (dal 9-12-2010). Le iscrizioni sono aperte fino al 31 dicembre, per tutti i livelli A2-B1-B2-C1-C2. Alla fine dei corsi, le insegnanti certificatrici, prof.ssa Fioretti Graziella e prof.ssa Rosella Elide, prepareranno gli studenti stranieri frequentanti agli esami di certificazione CELI, secondo i diversi livelli dei corsi frequentati. Gli esami, sia scritti che orali, si svolgeranno nella sede dell’Istituto Pacifici e de Magistris, essendo l’Istituto accreditato come centro d’esame presso l’Università per Stranieri di Perugia. Per ulteriori informazioni collegarsi con il sito web dell’Istituto www.istitutosuperioresezze.it Sezze, 30 novembre 2010Aggiungi un posto in classeL’istituto Superiore PACIFICI E DE MAGISTRIS di
Sezze, su proposta della dirigente prof. Anna Giorgi, ha deciso di ampliare l’offerta formativa nei riguardi degli utenti, allo scopo di rispondere alle numerose richieste pervenute dal contesto sociale.
L’iniziativa è rivolta agli utenti, italiani e stranieri, adulti e adolescenti, che hanno interrotto gli studi e che ora desiderano rientrare nel circuito scolastico, come esterni, o come uditori, e conseguire il diploma; per gli studenti lavoratori è prevista una partecipazione con orario flessibile. A tale scopo, la scuola ha coinvolto l’intero corpo insegnante ed ha individuato come coordinatore
(tutor) la prof.ssa Elena Ottaviani , che è responsabile della sua attuazione. Il Dirigente Scolastico Sezze, 3 novembre 2010La mafia non esiste?Il giorno 5 novembre 2010 dalle ore 09,30 presso l’aula magna “ G. Carocci” dell’Istituto Comprensivo “Valerio Flacco” di Sezze Scalo si terrà un incontro , in continuità con l’I.S.I.S.S. “”Pacifici e De Magistris” di Sezze , sul tema legalità. Interverrà il Brigadiere della Guardia di Finanza Giuseppe Scognamiglio autore del libro “LA MAFIA NON ESISTE?". L’Istituto comprensivo “Valerio Flacco”, sotto la dirigenza della professoressa Anna Giorgi ormai da anni si interessa del problema legalità al fine di promuovere in ogni alunno lo sviluppo di un’etica della responsabilità. Sezze, 22 ottobre 2010Premio letterario Città di PontiniaDomenica 17 ottobre si è tenuta, presso la sala consiliare del Comune di Pontinia, la cerimonia di premiazione della XIV edizione del “Premio letterario Città di Pontinia” e della VII edizione del “Memorial Carlo Viggiani”, organizzato dall’associazione culturale Edizioni E-etCì, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale. Il concorso, sempre più conosciuto e ambito a livello nazionale e che vede la partecipazione di autori affermati ed esordienti, si articola in due sezioni: poesia e racconto breve. E’ proprio in quest’ultimo settore che la giuria, composta da Giorgio Bárberi Squarotti (presidente), Enzo Cavaricci, Manfredo di Biasio, Ninnj Di Stefano Busà, Rossano Onano, Lorenzo Piccirillo, Gianni Rescigno e Umberto Vicaretti, noti personaggi del panorama letterario italiano contemporaneo, ha designato come “miglior autrice minorenne”, conferendole una medaglia d’oro, la giovane setina Chiara Mancini, con il suo “Forradalomnak” (Rivoluzione in ungherese). Il racconto, che mostra uno spaccato storico della rivoluzione ungherese del 1956 visto da Gellert, un oste fedele alle sue utopie, rappresenta il crollo degli ideali ma anche l’immagine di una speranza che è tanto forte da vincere anche la morte. La preside dell’ I.S.I.S.S. “Pacifici e De Magistris” prof.ssa Anna Giorgi, che ha ritirato una targa di riconoscimento per il Liceo classico di Sezze che Chiara frequenta, si è detta entusiasta della manifestazione e della partecipazione dell’alunna a tale iniziativa. “E’ una grande gioia, per me, vedere che i giovani studenti abbiano interessi come questo. La parola è una delle cose più belle che siamo riusciti a conquistare e, pertanto, va preservata e difesa sempre. Dare l’opportunità ai ragazzi di esprimere i loro pareri, gli interessi, le passioni, non può che essere un bene, soprattutto nella società di oggi in cui siamo soffocati dal linguaggio dei social network e dei telefoni cellulari. La lingua italiana è un tesoro che dobbiamo tenerci orgogliosamente stretto”. Per concludere nel migliore dei modi una giornata ricca di messaggi e di riflessioni importanti, ognuno ha potuto portare a casa un’ elegante antologia contenente le opere vincitrici e quelle comunque segnalate.
|
||